Ivermectina, farmaco anti-covid “In 48 ore lo neutralizza”/ L’Fda “Studi preliminari”

- Davide Giancristofaro Alberti

In corso numerosi studi sull’Ivermectina, un farmaco che neutralizzerebbe il covid nel giro di 48 ore: i risultati sono entusiasmanti ma si tratta di test preliminari

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LaPresse

Sono tanti i farmaci che si stanno testando, al pari del vaccino, per la lotta al coronavirus, e risultati decisamente interessanti sono giunti dall’ivermectina, un antiparassitario che è già stato utilizzato per curare malattie tropicali gravi. Il Messaggero cita a riguardo una ricerca pubblicata pochi giorni fa sulla rivista Antiviral Research, secondo cui l’ivermectina sarebbe in grado di neutralizzare nel giro di 48 ore dalla comparsa, l’infezione del covid sulle cellule.

Sempre sullo stesso farmaco è in corso uno studio dell’università di Liverpool che ha dimostrato come, grazie allo stesso, si sia verificata una riduzione della degenza ospedaliera, con un tasso di recupero clinico maggiore più alta del 43%, e tassi di sopravvivenza superiori all’83%. Ovviamente i ricercatori inglesi ci vanno cauti: «L’efficacia deve essere convalidata in studi randomizzati più ampi – si legge nella ricerca – prima che i risultati siano sufficienti per la revisione da parte delle autorità di regolamentazione».

IVERMECTINA, FARMACO ANTI-COVID: È BOOM DI VENDITA IN BRASILE

La cosa certa è che questa efficacia dell’ivermectina contro il covid ha attirato l’attenzione di numerosi studiosi, come ad esempio quelli dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria a Negrar di Valpolicella, secondo cui si sarebbe dimostrato che lo stesso medicinale sarebbe efficace nel ridurre la carica virale del 99.99% in 48 ore in cellule coltivate in vitro infettate da SARS-CoV2. A smorzare l’entusiasmo, anche se pur in parte, ci ha comunque pensato la Fda, la nota agenzia di regolamentazione dei farmaci statunitense, secondo cui si tratterebbe di studi preliminari, e che servono ulteriori test per capire se realmente l’Ivermectina sia una nuova arma efficace contro il covid. Il farmaco, alla luce di questi recenti risultati, ha avuto comunque un boom di vendite in Brasile, con migliaia di persone che si sono affrettate ad acquistarlo per provare a curare il covid, o meglio ancora, a prevenirlo. La speranza ovviamente è che l’efficacia di questi studi sperimentali si riveli realmente tali.

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