J-AX/ “Basta scusare la violenza sulle donne: spesso l’aiuto non arriva” (Verissimo)

- Alessandro Nidi

J-Ax, ospite quest’oggi nello studio di Verissimo, è in prima linea per sostenere i lavoratori dello spettacolo: “Abbiamo raccolto già 2 milioni di euro”

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J-Ax, al secolo Alessandro Aleotti (LaPresse)

J-Ax è l’unico ospite maschile della puntata speciale di “Verissimo per le donne” di Silvia Toffanin interamente dedicata alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il rapper parla di “Beretta”, una canzone contenuta nel suo ultimo album di inediti. Un brano che ha voluto scrivere per un motivo molto chiaro: “ero un pò stufo della retorica dello scusare di questo violenze. A volte si chiede aiuto, ma questo aiuto non arriva per tempo. Ci sono tantissimi casi di persone che chiedono aiuto o denunciano una persona e questo aiuto non arriva per tempo. Quando sento di queste storie sono molto dibattuto sul concetto di legittima difesa. Per questo ho pensato di scrivere questa canzone”. La Toffanin domanda “hai avuto storie di violenza intorno a te” con il rapper che replica “si, un’amica molto vicina alla mia famiglia ha avuto una storia di violenza e difficoltà a liberarsi da questa persona. Queste persone possono capitare a tutti. Oltre ad una violenza fisica molto spesso c’è una violenza psicologica”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

J-Ax: “Non sono una bimba di Conte, il Governo non vuole spendere!”

La puntata odierna di Verissimo, trasmissione di Canale 5 condotta da Silvia Toffanin e quest’oggi imperniata sulla delicata e purtroppo sempre attuale tematica della violenza sulle donne, avrà tra i suoi protagonisti nelle vesti di ospite anche il celebre rapper J-Ax, amato da grandi e piccini. L’artista si è fatto apprezzare sui social network in queste ore per la sua umanità, di cui peraltro aveva già abbondantemente dato prova in passato, ricordando con un post che “è da marzo che centinaia di migliaia di professionisti del mondo dello spettacolo non possono lavorare. Lo stop ai concerti dovuto a questa maledetta pandemia, li costringe a casa da più di 6 mesi. Per questo è nata ‘Scena Unita’. un fondo per i lavoratori dello spettacolo, istituito da noi artisti, tutti insieme, tutti uniti, per dare una mano concreta a coloro che ci hanno sempre permesso di cantare ed esibirci per voi. Finora sono stati raccolti in tutto 2 milioni di euro e il crowdfunding continua: “Per saperne di più e aiutarci a fare ancora di più per far ripartire la musica, andate su www.scenaunita.org”.

J-AX: CONCERTO A MILANO A RISCHIO? “PRONTO A RIMBORSARE I BIGLIETTI”

Peraltro, l’emergenza pandemica che ha provocato lo stop agli spettacoli e ai concerti, ha messo a serio rischio anche lo svolgimento del live che J-Ax avrebbe dovuto tenere il prossimo 6 marzo al Mediolanum Forum di Assago. In via prudenziale, l’ex Articolo 31 ha optato per una nuova finestra temporale (20 giugno 2021), motivando così la sua decisione: “Nessuno mi ha imposto il rinvio della data, ma mi sembrava una scelta ovvia. Non voglio mettere a repentaglio la salute di nessuno. Tuttavia, volevo dirvi anche che, se non si potrà fare il 20 giugno, avrete indietro i soldi del biglietto. Spero con tutto il cuore di poter tornare a cantare sul palco per voi, mi manca da tantissimo. Un abbraccio, lo zio Ax”. Il cantante tiene davvero moltissimo al concerto milanese, tanto che, nel presentarlo, originariamente aveva asserito: “Sarà il miglior concerto della mia vita, ve lo prometto. Questi anni sono stati incredibili. Ho superato le mie paure raggiungendo obiettivi che non avrei mai immaginato, mi hanno f*ttuto, ho abbracciato fratelli che pensavo di aver perso. Ho vissuto 10 anni di vita in 3. Il live al Forum sarà l’apice di tutto questo”.

J-AX: “NON SONO UNA BIMBA DI CONTE!”

Nel mese di ottobre, peraltro, J-Ax ha preso parte a una diretta Facebook organizzata da FqMagazine, durante la quale ha esplicato il proprio punto di vista in merito alla responsabilità dei giovani relative a questa recrudescenza pandemica: “Facciamo un passo indietro, le discoteche. È ovvio che se le discoteche sono aperte uno pensa di andarci. E facciamo finta di non sapere perché le discoteche erano aperte? O lo diciamo? Il Governo ha dato alle Regioni la possibilità di aprirle e così è stato perché quelle associazioni di categoria muovono voti. Allora i giovani che c’entrano? Anzi sono stati i vecchi a creare questo problema”. Tuttavia, J-Ax non si è accontentato di lanciare accuse, ma ha voluto rincarare la dose: “Era stato detto dalla scienza che ci sarebbe stato un ritorno peggiore del primo, e non è stato fatto niente. Ancora oggi il lunedì devo sentire ‘i risultati risentono del fatto che ieri era domenica e sono stati fatti meno tamponi’: ma stiamo scherzando? Diamo la colpa a tutti e due, alla gente e a chi governa: l’italiano piuttosto muore ma a ferragosto vuole andare in vacanza, il Governo non vuole spendere un euro finché non ha la certezza. Quindi no, non sono una bimba di Conte”.

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