JACKSON BROWNE POSITIVO AL CORONAVIRUS/ Il cantautore americano in isolamento

- Paolo Vites

Il cantautore americano Jackson Brown è positivo al coronavirus, è in isolamento

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Jackson Browne

E’ il primo grande nome del rock internazionale a essere infettato dal coronavirus. Jackson Browne, una carriera quarantennale, amatissimo in Italia oltre che in America, ha dichiarato in una intervista alla rivista Rolling Stone di essere risultato positivo al tampone e di essersi auto isolato nella sua abitazione. Nelle ultime settimane, racconta, “ho c cominciato a capire che qualche cosa non andava bene. Avevo la febbre alta e la tosse. Così mi sono sottoposto al tampone ed è risultato positivo”. Adesso, dice, si sente meglio ma rimane in isolamento. Non ha bisogno di ricovero in ospedale, dice. Negli ultimi giorni la pandemia è esplosa anche negli Stati Uniti, i numeri sono molto alti. Browne dice di sospettare di essere rimasto infettato quando recentemente si è recato a New York per un evento musicale e ha incontrato molte persone che possono essere state la fonte del contagio. “Tanta gente che è infettata non fa il test” spiega, come succede anche in Italia, dove il vero numero delle persone contagiate non si conosce. “Non hanno i sintomi ma possono essere ugualmente infette e lo passano in giro”. Jackson Browne ne approfitta per lanciare un messaggi: “E’ questo che i giovani che sono riluttanti all’isolamento devono capire, devono partecipare alla risposta globale che tutto il mondo sta dando. Non devono andare in giro, non stare in contatto con acuto, non vedere nessuno” dice.

“AVVERTIRE TUTTI DELLA POSSIBILITA’ DI ESSERE INFETTI”

Mi sono messo in quarantena immediatamente dopo essermi sentito male. È stato prima che gli ordini di quarantena obbligatori fossero emessi, perché non sai se ce l’hai o no. Sto chiamando tutti quelli che conosco per discutere con loro su come si sentono e se hanno o meno sintomi. Devi presumere di averlo. Devi presumere che in qualche modo potresti facilmente passarlo a qualcun altro. L’altra cosa è che se si ottiene un risultato positivo, lo si supera se il proprio corpo riesce a gestirlo. Se lo contrai e il tuo corpo lo combatte, avrai gli anticorpi e inizierai a contribuire all’immunità di gregge. L’idea che alla fine tutti finiranno per avere questi anticorpi in comune è per me misteriosa. È ovvio che l’unica cosa che puoi fare per fare la differenza è metterti in quarantena”. Jackson Browne è in quarantena da dieci giorni, ecco come passa il tempo: “Sto avendo molte conversazioni davvero fantastiche con amici con cui non mi sentivo da tempo. Sto cercando di tenere traccia di tutti i membri della mia famiglia e di tutti i miei amici. Quando ti calmi e inizi a pensare ad altre persone e alle loro vulnerabilità … Conosco persone dappertutto che normalmente sono troppo impegnato per ricordarmi di loro. Ma ora sono in grado di chiamare e vedere come stanno. Ascolto musica. Sto guardando alcuni spettacoli. Sto trascorrendo molto tempo a leggere tutti questi editoriali. Ci sono un sacco di bollettini e storie mediche nel New York Times”.

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