Jane Campion omaggia Lina Wertmüller/ L’attacco ai giovani: “Troppo facile così…”

- Matteo Fantozzi

Jane Campion omaggia Lina Wertmüller: la regista si emoziona a parlare della collega e ricorda quando da giovane l’aveva incontrata nella scuola di cinema dove andava a Sidney.

Lina Wertmüller
Lina Wertmüller (lapresse)

Lina Wertmüller riceve i complimenti di Jane Campion dopo aver ricevuto la notizia dell’Oscar alla carriera che le sarà consegnato nel 2020. Sono sicuramente parole che fanno piacere perché arrivano da quella che probabilmente è la regista donna più brava di tutti i tempi. È stata l’unica infatti a vincere la Palma d’oro, con il film Lezioni di Piano. Ospite de Il Cinema ritrovato di Bologna, dove verrà proiettato il suo film, e spiega come riportato da Repubblica: “Vorrei ricordare il lavoro di Liliana Cavani e Lina Wertmüller. Mi sono innamorata del cinema di lei quando è venuta a trovarci nella nostra scuola di cinema a Sidney. Ci ha incoraggiato a rubare da altri autori, con i nostri insegnanti che si mostravano decisamente scandalizzati. Io trovo il suo cinema molto profondo e allo stesso tempo divertente. È una vera eroina e ha saputo fare dei ritratti così diversi. Sono molto felice che le daranno questo Oscar“.

Jane Campion omaggia Lina Wertmüller: la critica ai giovani

Jane Campion ha deciso anche di mandare una frecciatina ai registi giovani, non troppo convinta che la strada presa sia quella giusta. La donna ha specificato: “È troppo comodo riversare su di loro la responsabilità perché noi abbiamo fallito in alcune cose. Si tratta di una questione che riguarda tutti, poi le persone pensano che basti fare la raccolta differenziata e siamo a posto. Non è così. La terra avrà l’ultima parola e temo che finirà per vendicarsi dell’uomo che è sempre egoista e avido“. Passando da un argomento all’altro, ma rimanendo legati alla linea del tempo, la donna spiega la sua confidenza con le nuove tecnologie: “Sono molto aperta, ma voglio che la tecnologia sia al servizio della storia e non viceversa. Io amo la qualità della pellicola, ma sta sempre più difficile girare in questo modo. Affronterò dunque il digitale. Non credo che abbia senso fare qualcosa solo per sfruttare le nuove tecnologie”.



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