Javier Zanetti/ “Ripartire sarà difficile. Spero che Lautaro resti all’Inter”

- Mauro Mantegazza

Javier Zanetti, oggi vice-presidente dell’Inter, amette che “ripartire sarà difficile”. Si parla però anche di mercato, con un auspicio: che Lautaro resti all’Inter.

Javier Zanetti
Javier Zanetti, Inter (LaPresse, 2019)
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Dalle ipotesi per la ripartenza della Serie A al futuro di Lautaro Martinez, dal Triplete a Ronaldo: tanti temi toccati da Javier Zanetti in un lungo intervento su Sky Sport. L’attuale vice-presidente dell’Inter è fiducioso circa il futuro nerazzurro dell’attaccante suo connazionale: “Lautaro Martinez lo vedo allenarsi felice coi suoi compagni, con l’Inter. Mi auguro che resti, è un nostro patrimonio insieme ad altri ragazzi, è cresciuto tantissimo”.

Lautaro sarebbe nel mirino di Barcellona e Real Madrid, pronte a pagare la clausola già questa estate. Zanetti però spera che Lautaro resti all’Inter e parla del Toro con riferimento a un altro attaccante argentino che qualcosa per l’Inter ha senza dubbio fatto: “Quando lo abbiamo preso lo seguivamo da tempo, era il più promettente del calcio argentino. Parlando con Milito avevamo capito che potesse avere un futuro importante. Fa parte dell’Inter, è cresciuto tantissimo, è un punto fermo della sua nazionale”.

JAVIER ZANETTI SULLA RIPRESA DEI CAMPIONATI

Il calciomercato però passa in secondo piano ora, prima c’è da capire se la stagione potrà essere completata, stante l’emergenza Coronavirus: “È una situazione drammatica, difficile in tutto il mondo perché il virus sta colpendo tante popolazioni – ricorda Javier Zanetti -. È una situazione che non deve essere sottovalutata. C’è grande preoccupazione. Noi per primi, avendo una proprietà cinese, ci siamo resi conto che era una cosa molto grave”.

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L’Inter era stata anche al centro di critiche quando il presidente Steven Zhang si era esposto apertamente (e magari andando sopra le righe nella forma) per mettere al primo posto la salute, ma con il senno di poi questa posizione è stata recepita da tutto il calcio italiano. Per Zanetti servirà “rendere il calcio più sostenibile”. Quanto alle varie ipotesi sulle modalità con cui finire la stagione, il vice-presidente dell’Inter avverte: “Bisogna anche stare attenti a non compromettere la prossima stagione. Non è semplice prendere una decisione”.

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JAVIER ZANETTI E L’INTER, UNA STORIA D’AMORE

Nemmeno il Coronavirus tuttavia può scalfire la storia d’amore fra Javier Zanetti e l’Inter, che dura ormai da 25 anni tra campo e scrivania: “Quando sono arrivato in Italia mi sono subito sentito in una famiglia. L’Inter è resiliente, cade ma ha la forza per rialzarsi sempre ed è questo che ci contraddistingue. Fa parte del nostro Dna, la viviamo così. L’Inter è anche responsabilità sociale, cerca sempre di aiutare chi ne ha bisogno, abbiamo questi valori ed è bello trasmetterli rappresentando questa società”, è il ritratto che Zanetti fa della Beneamata. Due partite indimenticabili sono il debutto a San Siro e la finale di Coppa Uefa 1998 vinta a Parigi contro la Lazio con gol anche del numero 4, mentre gli allenatori preferiti sono Gigi Simoni e José Mourinho.

Del Triplete l’allora capitano rievoca la vittoria di Kiev, la semifinale con il Barcellona con un’andata “esaltante” e un ritorno “che non finiva mai”, sino alla finale di Madrid, ancora più dolce per Javier Zanetti che proprio nella sera del Santiago Bernabeu festeggiava le 700 presenze con la maglia dell’Inter. Messi (ovviamente nel club) e Zidane gli avversari più pericolosi, di nuovo Messi (in Nazionale) e Ronaldo il Fenomeno invece come compagni di squadra più forti: la storia del calcio, come il numero 4 nerazzurro.

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