Jerry Calà/ “Le critiche? Dopo anni mi hanno chiesto scusa. Mio figlio Johnny…”

- Stella Dibenedetto

Jerry Calà, ospite di Io e Te, si toglie qualche sassolino dalle scarpe dopo le critiche ricevute e sul figlio Johnny…”.

Jerry Cal min
Jerry Calà

Dopo Valeria Fabrizi, nel salotto di Io e Te, arriva Jerry Calà che, ai microfoni di Io e Te, si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Da anni sulla cresta dell’onda, Jerry Calà, pur avendo dimostrato il proprio talento come cantante, attore e showman, è stato spesso criticato. Tuttavia, dopo anni, Jerry Calà confessa di aver avuto la propria rivincita. “Il mio maestro Renato Pozzetto, quando mi vedeva giù per le critiche, mi diceva: ‘Jerry, quando cominciano a parlare bene preoccupati'” – spiega Jerry Calà che poi continua – “io ho avuto una grande rivincita avendo avuto la fortuna di fare un film con un maestro del cinema mondiale che è Marco Ferreri. Con questo film siamo andati al Festival di Berlino dove mi hanno invitato in un ristorante. Sono entrato in sala e c’era tutta la critica italiana che mi ha chiesto scusa con un grande applauso e mi ha dato il premio della critica italiana“, spiega l’attore.

JERRY CALA’: “MIO FIGLIO JOHNNY E’ TUTTA LA MIA VITA”

Dietro l’anima da simpaticone, Jerry Calà nasconde anche una parte tenera che tira fuori di fronte ad un videomessaggio del figlio Johnny che lo ringrazia per la sua costante presenza e che gli consente di seguire tutte le sue passioni. “Colpo basso. Mio figlio Johnny è la mia vita. Ha 16 anni, ma è un ragazzo avanti. E’ pieno di interessi e sembra che io gli abbia trasmesso tanto del mio DNA“, confessa Jerry Calà. Una delle persone più importanti della vita di Jerry Calà è sicuramente Mara Venier a cui è profondamente legato nonostante la fine del matrimonio. Quell’amore, nel corso degli anni, si è trasformato in affetto, ma inizialmente, non è stato facile per Jerry e la Venier continuare a frequentarsi. “Io e Mara continuiamo a frequentarci anche con le nostre famiglie, con Nicola e Bettina. Per anni, io e Mara abbiamo sofferto perchè avevamo reciprocamente dei compagni e delle compagne che non vedevano di buon occhio il fatto che noi ci sentissimo e, finalmente, quando sono arrivati Nicola e Bettina è stata una festa”, conclude.



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