JESSICA MANTOVANI/ Tracce di sangue in casa dell’amico Giancarlo (Quarto Grado)

- Dario D'Angelo

Jessica Mantovani, la ragazza trovata morta nelle griglie della centrale idroelettrica di Gavardo è stata uccisa: indagato l’amico Giancarlo (Quarto Grado)

jessica mantovani 2019 quarto grado
Jessica Mantovani, foto Quarto Grado

Chi ha ucciso Jessica Mantovani? La 37enne è stata trovata morta il 13 giugno scorso nelle griglie della centrale idroelettrica di Gavardo, ma i suoi problemi di droga avevano fatto pensare inizialmente ad un suicidio. L’autopsia effettuata sul suo corpo, però, ha escluso questa ipotesi portando alla luce una ferita alla testa che non lascia spazio a dubbi. I sospetti degli inquirenti si concentrano in particolare su Giancarlo Bresciani, l’amico 51enne che è stato anche l’ultimo a vedere Jessica in vita. E’ a casa di quest’uomo – come riportato da Quarto Grado – che la ragazza si era fatta accompagnare la sera prima dal padre, per poi telefonargli chiedendogli che la venisse a riprendere in un orario inconsueto, molto anticipato rispetto al solito. Il padre le chiede di temporeggiare per un’oretta e la figlia risponde: “Mi arrangio con un autostop”. Quando l’uomo richiama dopo un’ora sul telefono di Bresciani (la figlia non aveva cellulare), l’amico di Jessica gli dice che la 37enne è già andata via da mezz’ora. Sarà ritrovata il giorno dopo nel condotto della centrale idroelettrica. Ma perché questa fretta di andare via? Era successo qualcosa in casa di Giancarlo?

JESSICA MANTOVANI, INDAGATO L’AMICO GIANCARLO

Tra gli elementi che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Giancarlo Bresciani anche il fatto che a casa dell’uomo siano state rinvenute tracce di sangue di Jessica. L’uomo a tal proposito racconta: “Forse è rimasto lì perché una volta lei aveva le sue cose e dovuta andare in un bar e ha sporcato tutto. Ma è vecchissimo quel sangue, io ho la coscienza a posto”. Quando la giornalista di Quarto Grado gli domanda come stia vivendo questo momento, Giancarlo Bresciani risponde: “Con allegria, pace all’anima sua ma io non ho fatto niente. Cosa facevamo insieme a casa mia? Giocavamo a carte, guardavamo i film. Lei odiava i thriller e non voleva guardare Grey’s anatomy perché le faceva effetto il sangue. Io volevo vederlo ma con lei non potevo per questo motivo. E’ come se se lo sentisse…Quella sera eravamo soli, lei se n’è andata da casa mia con le sue gambe. Ma i carabinieri non ci credono…”



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