Jessica Polo, niente affitto a Bruxelles “sei della Lega”/ “Questa casa di sinistra”

Jessica Polo non ha potuto prendere una casa in affitto a Bruxelles perché della Lega: ecco come è andata

Jessica Polo
Jessica Polo (Twitter)

Sta facendo discutere il caso della leghista Jessica Polo, a cui è stata rifiutata una casa in affitto perché esponente della Lega. La ragazza, consigliere comunale del Carroccio in quel di Minerbe, paese in provincia di Varese, si è trasferita in Belgio, precisamente a Bruxelles, ma qui ha riscontrato non poche difficoltà a trovare una casa dove vivere. Pensava infatti di aver individuato un’abitazione perfetta per lei, ma si è sentita rispondere dal proprietario: «Mi dispiace, ma la casa è una casa di sinistra dove le opinioni politiche contano molto». A denunciare il tutto, pubblicando anche la conversazione sul proprio profilo Twitter, è stato il fidanzato Paolo Borchia, deputato al Parlamento europeo, eletto per la Lega nella circoscrizione Nord-Est, e coordinatore federale di Lega nel Mondo.

JESSICA POLO, NIENTE AFFITTO A BRUXELLES PERCHÉ DELLA LEGA

Borchia ha scritto: «Bruxelles, XXI secolo. Ad una militante della Lega viene negata una stanza in affitto per le ragioni che potete leggere. Ragioni politiche. Non amo la dietrologia, ma le assonanze tra una certa sinistra moderna e alcuni regimi del passato iniziano ad essere impressionanti. E fanno riflettere». Jessica Polo, 26enne, avrebbe voluto raggiungere proprio il suo compagno, veronese di 39 anni, in quel del Belgio, dopo che lo stesso era stato eletto al Parlamento Europeo durante le elezioni dello scorso 26 maggio, ma l’affittacamere italiano nella capitale belga ha “rimbalzato” la giovane. Insorge il ministro leghista Lorenzo Fontana, anch’egli tra l’altro residente a Bruxelles, che ha scritto: «Solidarietà a Jessica. Chissà se la discriminazione in questo caso vale come reato oppure no». La Lega, stando a quanto sottolineato dai colleghi dell’edizione online de Il Messaggero, «è già pronta a denunciare il fatto che i “Comunisti”, come Salvini chiama tutti i suoi oppositori si annidano anche tra le nebbie brussellesi». Chissà se la Polo sarà riuscita nel frattempo a trovare una nuova sistemazione, concessale indipendentemente dai colori politici.



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