Joan Baez/ Video, “l’usignolo” che amava Bob Dylan (50 anni concerto Woodstock)

- Matteo Fantozzi

Joan Baez, 50 anni concerto Woodstock: dalla storia d’amore con Bob Dylan all’impegno per i diritti civili, la storia dell’usignolo una donna speciale.

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US singer Joan Baez performs during a concert at Teatro Laboral theatre in Gijon, Spain, 27 March 2015. EFE/Juan Gonzalez

Joan Baez deve molto al concerto di Woodstock, andato in scena ormai 50 anni fa. La cantante infatti dopo la sua splendida esibizione al festival acquisì il soprannome di “Usignolo”. Ancora oggi la donna, 78enne, viene considerata una vera e propria icona della lotta per i diritti civili e per la pace. La sua musica l’ha portata ad essere considerata una folksinger, anche se c’è da dire che lei è anche molto molto di più. Si è mossa infatti negli anni tra rock, country, pop e persino gospel. Oltre ad aver scritto e cantato tantissime canzoni è nota anche per essersi esibita con brani di colleghi molto noti quali Bob Dylan, The Beatles, Rolling Stones, Stevie Wonder solo per citare i più noti.

Joan Baez, 50 anni concerto Woodstock: la storia d’amore con Bob Dylan

Joan Baez non è però nota solo per il concerto di Woodstock, che festeggia i suoi 50 anni, ma anche per l’unione sia artistica che sentimentale con Bob Dylan. I due si incontrarono per la prima volta nel 1961 al Gerde’s Folk City del Greenwich Village. Il successo della donna, come regina del folk, stava già crescendo e le sensazioni nei suoi confronti erano molto positive. Non rimase impressionata da quello che definì un “montanaro urbano”, ma fu rapita dalla sua musica e da quel “Song to Woody. Inizialmente poi Bob sembrava molto attratto dalla sorella minore dell’artista, Mimi. I media dell’epoca però iniziarono a ipotizzare che tra loro c’era qualcosa di più di una semplice coalizione artistica. Iniziarono ad esibirsi al Newport Folk Festival dove cantarono With God on our side. Tra i due nacque una relazione sentimentale che dopo due anni sembrava già destinata a finire. Il tour di Dylan del 1965 siglò la chiusura del rapporto d’amore, ma nonostante le incomprensioni i due continuarono a suonare insieme.

L’attivismo in un periodo di rivoluzioni

Il concerto di Woodstock, andato in scena 50 anni fa, siglò uno dei tanti cambiamenti di quel 1969 dove Joan Baez fu grande protagonista. La donna infatti, al fianco della sua attività nella musica, portò avanti un ruolo da attivista molto importante per i diritti di diversi gruppi di persone. La sua passione per i diritti nacque nel 1956 quando per la prima volta ascoltò un discorso di Martin Luther King. Anni dopo riuscì a diventare suo amico, marciandogli vicino in diverse manifestazioni. La passione per le lotte per i diritti sono però ancora precedenti quando a sedici anni l’artista si rifiutò di lasciare la classe alla Palo Alto Senior High School in California per quella che era una simulazione di evacuazione per attacco aereo. La Baez considerava questo come un atto di propaganda governativa. Venne punita dagli insegnanti e considerata una infiltrata comunista.

L’esibizione con Joe Hill



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