JOHN TRAVOLTA/ “Non ricordo quando non ero famoso” (Che tempo che fa)

- Emanuele Ambrosio

John Travolta ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio su Rai2. L’attore è in Italia per partecipare al Festa del Cinema di Roma. “Non ricordo quando non ero famoso”

John Travola a Che tempo che fa
John Travolta

John Travolta ha stupito tutti a Che Tempo che fa per la sua grande semplicità, nonostante una carriera che l’ha portato a vivere tantissime soddisfazioni. Al suo ingresso negli studi di Rai Due parte un lungo applauso dal quale Fabio Fazio prende spunto per la prima domanda, chiedendogli se è ancora emozionante per lui dopo tanti anni di carriera. John stupisce tutti con grande onestà intellettuale: “Fa sempre piacere, è sempre divertente e ringrazio il pubblico di cuore. Devo dire però che sono famoso fin da quando ero giovanissimo e non ricordo cosa voglia dire non esserlo. Però sentire l’amore della gente è sempre splendido per me”. Lungo i racconti della sua carriera l’artista ha mostrato di essere oltre che un ottimo professionista soprattutto un grande uomo. (agg. di Matteo Fantozzi)

Ospite a Che tempo che fa

John Travolta ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio nella puntata di domenica 20 ottobre 2019 in prima serata su Rai2. L’attore è in Italia per partecipare al Festa del Cinema di Roma dove riceverà il premio speciale per “The Fanatic” diretto da Fred Durst in occasione dell’Incontro Ravvicinato previsto per il 22 ottobre alla Sala Sinopoli. Una carriera straordinaria quella di John Travolta che ha vinto tutti i più prestigiosi riconoscimenti del cinema internazionale. Dall’Emmy Award al Golden Globe, anche se dopo due nomination ai Premi Oscar l’attore potrebbe rimediare proprio quest’anno con la magnifica interpretazione nel film di prossima uscita. Per l’occasione la star hollywoodiana si racconta nel salotto televisivo di Fabio Fazio ripercorrendo la sua carriera fatta di film considerati oramai dei cult del cinema mondiale. Da “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino dove interpreta il gangster Vincent Vega fino a Tony Manero ne “La febbre del sabato sera” e Danny Zuko in “Grease”.

John Travolta: “Pulp Fiction e La febbre del sabato sera sono le due àncore della mia vita artistica”

Come tutti gli artisti anche John Travolta ha vissuto i cosiddetti up & down. “La vita è un gioco: va bene vincere, ma va bene anche perdere. La vera sfida consiste nel divertirsi sia da vincitore sia da sconfitto. Penso che ci siano due modi di prendere la vita come il lavoro: o molto sul serio o come un divertimento. Basta pensare ai calciatori: ci sono quelli che sono arrabbiati e non se la godono e quelli che hanno sempre il sorriso. Ma entrambi sanno che è un gioco. Io personalmente scelgo sempre di divertirmi” ha dichiarato durante una delle ultime interviste dichiarate al Corriere della Sera. Proprio al Corriere ha anche raccontato come i due suoi film “Pulp Fiction” e “La febbre del sabato sera” rappresentino per lui le sue ancore di salvezza dal punto di vista artistico: “mi hanno consentito di fare tutto quello che volevo. Grazie a quei due film ho potuto interpretare qualunque ruolo volessi, da un avvocato a una donna, da un gangster a un padre”.

John Travolta e il Premio Oscar

Nonostante una carriera da record, John Travolta non ha mai vinto un Premio Oscar. Due le candidature, ma nessuna statuetta portata a casa. “Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un mio amico. Spesso non ci si ricorda nemmeno di chi ha vinto l’Oscar. Lei sa chi lo vinse quando io fui candidato per La febbre del sabato sera? Oppure si ricorda chi se lo aggiudicò quando fui nominato per Pulp Fiction?” ha detto l’attore quasi seccato al Corriere della Sera precisando “il pubblico si ricorda di me. Alla fine sono gli spettatori con la loro memoria collettiva a decretare i vincitori”. L’attore ha anche parlato dei pro e contro della fama: “da un lato è come avere un passepartout, una chiave che apre tutte le porte. Puoi conoscere chi vuoi, puoi andare dove vuoi e ti accolgono a braccia aperte in ogni città, in tutti i Paesi, in qualunque cultura. Vieni accolto e coccolato: è una sensazione meravigliosa. La cosa meno divertente è lo stress di non poter controllare quello che dicono di te o come viene detto, ma questo è il prezzo che devi pagare. La fama è un’arma a doppio taglio, ma preferisco tenermela, è divertente”.

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