JOHN TURTURRO/ Le parole su Jesus Quintana e sulle donne (Che tempo che fa)

- Carmine Massimo Balsamo

John Turturro opite di Che tempo che fa per parlare del film Jesus Rolls – Quintana è tornato, che uscirà al cinema tra pochi giorni

John Turturro
John Turturro in Jesus Rolls – Quintana è tornato

Ha avuto una presentazione molto particolare John Turturro nell’entrare nello studio di Che tempo che fa, tutta ispirata al personaggio di Jesus Quintana, al centro del nuovo film dell’attore e regista americano. Di fatto l’intervista si è inizialmente svolta come se Fabio Fazio stesse intervistando il personaggio, cui ha anche chiesto un parere su Turturro. L’attore ha spiegato come è arrivato a realizzare Jesus Rolls – Quintana è tornato. Nella pellicola recita anche Susan Sarandon. Fazio e Turturro hanno cominciato quindi a parlare di donne e l’artista americano ha spiegato quanto spesso gli uomini si illudano di essere forti e di aver il controllo su tutto, mentre ciò è in realtà più una caratteristica del mondo femminile. L’intervista è stata ovviamente contornata da scene tratte dal film in cui si parla di un personaggio diventato iconico dopo l’uscita nei cinema de Il grande Lebowski. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

IL RITORNO DEL PERSONAGGIO DEL GRANDE LEBOWSKI

John Turturro tra i protagonisti della puntata di oggi di Che tempo che fa, programma condotto da Fabio Fazio e in onda su Rai 2. L’attore statunitense ha scritto e diretto Jesus Rolls – Quintana è tornato, attesissimo spin-off de Il grande Lebowski, capolavoro targato fratelli Coen: il 62enne torna a vestire i panni di Jesus Quintana, il campione di bowling più irriverente di sempre. Presentato in anteprima mondiale come film di pre-apertura della 14° Festa del Cinema di Roma, il lungometraggio sarà distribuito nelle sale italiane da Europictures a partire da giovedì 17 ottobre 2019 e il cast è ricchissimo: da Bobby Cannavae a Audrey Tautou, passando per Susan Sarandon e Sonia Braga, fino a Jon Hamm e al grande Cristopher Walken. La sinossi promette spettacolo: al centro della storia troveremo un trio di disadattati che dovrà fare i conti con un parrucchiere armato di pistola…

JOHN TURTURRO TORNA NEI PANNI DI JESUS QUINTANA

John Turturro lavorava allo spin-off dal 2016 ma la lavorazione è stata un po’ travagliata, soprattutto in fase di montaggio. Il film si ispira al film francese Les Valseuses di Bertrand Blier, un road movie del 1973, e lo stesso attore-regista si è detto soddisfatto del risultato: «E’ un film vivace che mostra quanto sono stupidi gli uomini e quanto sono invece più forti le donne». Turturro ha rivelato di aver dovuto «lavorarci un po’ su, ma sono contento del risultato: il film esplora quello che capita a Jesus quando esce di prigione. E’ una commedia, una vera commedia umana». Ed è arrivata anche l’approvazione dei fratelli Coen, che hanno diretto Il grande Lebowski: «Sono miei amici, amici intimi: sono stati di supporto quando gli ho detto che volevo esplorare più a fondo Jesus Quintana. Loro mi hanno detto di farlo, visto che loro non lo hanno fatto».

JOHN TURTURRO E L’AMORE PER L’ITALIA

Attore versatile e istrionico, John Turturro ha recitato in oltre 70 film e c’è molta Italia in lui: figlio di un carpentiere originari di Bari e di una cantante jazz a sua volta figlia di immigrati italiani di Agrigento, l’attore ha la cittadinanza italiana ed ha spesso omaggiato il nostro Paese. Basti pensare al documentario musicale Passione: presentato al Festival di Venezia 2019, il film è un grande omaggio alla musica napoletana e alla città di Napoli. «Quand’ero ragazzino, a New York, assistevo a liti spettacolari tra i miei genitori, lui carpentiere pugliese, lei cantante siciliana. Si adoravano ma c’era in casa un’elettricità continua: abbracci, baci, insulti. Molto italiano, molto teatrale. Innamorarmi di Shakespeare e Tennessee Williams è stato facile. È stato l’inizio», ha raccontato in una recente intervista a Repubblica, parlando poi “dell’incontro” con il cinema italiano: «Avevo diciott’anni, la maturità necessaria per affrontare i grandi registi italiani. Conosco e rivedo soprattutto i classici. Quando posso cerco di scoprire i registi più recenti».

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