JOHNNY LO ZINGARO CATTURATO/ Romano (SIULP) “importante operazione polizia”

- Davide Giancristofaro Alberti

Johnny lo zingaro voleva ricongiungersi con la compagna Giovanna Truzzi, catturato dopo 10 giorni: Romano (SIULP) commenta l’operazione di Polizia

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Johnny lo zingaro catturato (Cs)

Dopo una fuga d’amore durata 10 giorni, finalmente è andata a segno la cattura di Johnny lo Zingaro, evaso dal carcere di massima sicurezza di Sassari. A commentare l’operazione di polizia conclusasi nel migliore dei modi è stato il Segretario Generale del SIULP Felice Romano che, come riferisce AgenPress, ha dichiarato: “Esprimo plauso per l’importante operazione di polizia condotta dal personale dello SCO, delle Squadre Mobili delle questure e dei vari uffici sardi coinvolti che ha portato alla cattura di Johnny Lo Zingaro”. Romano ha sottolineato la “tempestività e la professionalità dimostrata ancora una volta dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato” e che con le loro azioni hanno ribadito nuovamente di essere “una eccellenza e una garanzia nel contrasto alla criminalità e a chiunque pensa di delinquere nel nostro Paese”. Il lavoro dello SCO, aggiunge Romano, “dimostra quanto sia preziosa e fruttifera la capacità di coordinamento” che dimostra di mettere in atto “in simili circostanze partendo dalla valorizzazione del lavoro investigativo svolto dalle Squadre Mobili sul territorio”. Adesso Romano auspica in un intervento legislativo al fine di evitare o ridurre la possibilità di casi simili in futuro a partire dai permessi premio a soggetti come Johnny lo Zingaro. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GIOVANNA TRUZZI “CAMBIATO, CHIEDERÀ LA GRAZIA”

Giovanna Truzzi, la donna 61enne di Johnny lo Zingaro, parla da donna innamorata al Corriere della Sera. “Non doveva evadere ma l’ha fatto per amore”, dice, mentre sostiene il suo radicale cambiamento. Nei giorni trascorsi insieme ammette di non aver avuto alcun sospetto: “Sono stati dieci giorni bellissimi. Era felice. Mi ha detto che voleva passare tutta la vita con me e che prima o poi, in accordo con i suoi avvocati, avrebbe chiesto la grazia”, ha spiegato. Ad aiutarli, secondo il racconto della donna, Don Gaetano, un prete nel comune di Sassari che ha dato loro una stanza: “Lui mi chiedeva di cucinargli spaghetti allo scoglio e la frittura. Poi, rispettando gli orari, andavamo sempre fuori, in spiaggia o a passeggiare tra i boschi. Mi diceva che dopo tanti anni dietro le sbarre aveva bisogno di guardare la natura”. Dopo il loro colpo di fulmine avvenuto a Roma quando lei aveva 13 anni, tanti sbagli e l’addio, tutto sembrava finito, ed invece i due si sono ritrovati qualche anno fa: “Siamo nel 2017. Ero separata da 25 anni ma ero serena con i miei figli. Arriva una telefonata. È lui, Johnny. Mi dice che il primo e unico amore della vita non si dimentica e vuole rivedermi. Torniamo insieme. Finisco in arresto anch’io, poco dopo, e decidiamo di evadere. Un errore gravissimo, ora Johnny l’ha ripetuto”, ha ammesso al Corriere. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’AMATA GIOVANNA TRUZZI: “NON È IL CRIMINALE DI PRIMA”

«Johnny lo zingaro non è più l’uomo spietato di un tempo – le parole di Giovanna Truzzi, ex storica moglie del criminale, intervistata dai microfoni del Corriere della Sera – ha passato 46 anni in galera ed è cambiato. Ha sbagliato ancora, non doveva evadere, ma l’ha fatto per amore». La Truzzi racconta di aver visto Lo Zingaro lo scorso 5 settembre: «L’ultimo giorno di permesso. Avevamo trascorso una decina di giorni insieme, all’inizio era tranquillo, sembrava felice». La storica moglie dello zingaro aveva intuito che qualcosa non andava: «Ogni giorno che passava diventava sempre più preoccupato, sembrava nervoso. Sino a quando… Alle 11 di mattina del 5 settembre a Sassari, un’ora prima della scadenza del permesso, mi ha detto di non accompagnarlo come facevo sempre al carcere. L’ho guardato e ho capito che stava male, ma non pensavo volesse evadere un’altra volta». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

JOHNNY LO ZINGARO CATTURATO: “SONO FUGGITO PER GIOVANNA TRUZZI, IL MIO AMORE”

Johnny lo zingaro è scappato dal carcere di Sassari per amore, e di preciso per Giovanna Truzzi, la donna per cui era già fuggito nel 2017, e che aveva sposato quando aveva appena 13 anni. A confessarlo sarebbe stato lo stesso criminale nato a Bergamo nel 1960, parlando con gli agenti che lo hanno riacciuffato: «Volevo stare con lei – le parole riportate da IlMessaggero – sono scappato ancora una volta per amore. Ho fatto una grossa fesseria, lo so». Johnny si era nascosto in una villetta in quel di Sassari e al momento del fermo da parte degli uomini dello Sco e della squadra mobile di Sassari e Cagliari, era da solo. Durante la breve latitanza, iniziata lo scorso 6 settembre, Mastini aveva cercato di camuffarsi, tingendosi i capelli di biondo platino con una sfumatura alta, ma ovviamente il suo viso è stato immediatamente riconosciuto dai poliziotti che lo stavano cercando. Nel dettaglio l’uomo si era nascosto in un immobile di campagna nella zona rurale di Taniga che era stato utilizzato come deposito, e che era di proprietà di un sassarese, il 51enne Lorenzo Panei, arrestato a sua volta per favoreggiamento. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

JOHNNY LO ZINGARO CATTURATO A SASSARI, BONAFEDE: “UN RINGRAZIAMENTO ALLA POLIZIA”

E’ finita dopo 9 giorni la latitanza di Johnny “lo zingaro”, storico criminale che era scappato lo scorso 6 settembre dal carcere di massima sicurezza di Sassari. Sulla vicenda si è espresso il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, che attraverso la propria pagina Twitter ha commentato: “L’evaso Giuseppe Mastini, conosciuto come Johnny ‘lo zingaro’, è stato rintracciato e catturato grazie al lavoro congiunto svolto dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dalla Polizia di Stato. A loro va il mio più sentito ringraziamento”. Così invece il Capo Dap sulla cattura del malvivente: “Nella mia lunga carriera di magistrato ho avuto l’opportunità di avvalermi del prezioso apporto di diversi corpi di polizia, nazionali e internazionali. Ma la capacità, la perseveranza e l’abnegazione che riscontro ogni giorno negli uomini del Nic della Polizia Penitenziaria, sotto l’oculata direzione di Augusto Zaccariello, è davvero rara. Lo hanno dimostrato fino ad oggi, continuano a dimostrarlo e sono certo che lo dimostreranno anche in futuro”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

JOHNNY LO ZINGARO CATTURATO, PRESO A SASSARI DOPO 9 GIORNI: “SI FUGGE PER AMORE”

E’ stato catturato Johnny detto “lo zingaro”. Dopo una latitanza di pochi giorni, le forze dell’ordine lo hanno rintracciato e riportato nel carcere di Sassari. Dal centro di detenzione sardo, il criminale era scappato lo scorso 6 settembre, durante un permesso premio: in libertà, invece di rientrare in cella, aveva ben pensato di darsi alla macchia. Dopo poco più di una settimana la polizia è riuscito a ri-catturarlo, grazie anche ai numerosi avvistamenti nella stessa città della Sardegna. Johnny lo zingaro, alis di Giuseppe Mastini, è stato un criminale che ha terrorizzato Roma negli anni ’70 e ’80, lasciando dietro di se una lunga scia di sangue e crimini, a cominciare dal primo omicidio avvenuto quando aveva appena 14 anni, un tranviere ammazzato dopo una rapina. Nel 1987, dopo essere uscito dal carcere, anche in questo caso grazie ad un permesso premio, uccise il signor Buratti a Sacrofano nella sua villa e ferì gravemente la moglie. Dopo di che, sequestrò una 20enne, e durante la fuga rimase ucciso l’agente Michele Girardi. Johnny viene ritenuto anche coinvolto nell’omicidio Pasolini ma lo stesso ha sempre negato.

JOHNNY LO ZINGARO CATTURATO DALLA POLIZIA: 7 EVASIONI, 2 OMICIDI E 25 RAPINE

Johnny “lo zingaro” è stato catturato dalla polizia di stato in collaborazione con la polizia penitenziaria, e in base a quanto emerso sarebbe stato rinvenuto nascosto in un casale nella zona rurale della provincia sassarese. Alla cattura hanno partecipato anche gli uomini della squadra mobile di Sassari e quelli del servizio centrale operativo della polizia di stato. Una volta fermato Mastini avrebbe detto ai poliziotti: Si fugge sempre per amore. In totale il noto criminale nato a Bergamo nel 1960, ma di origini sinti (da qui il suo soprannome), ha alle spalle ben sette evasioni, con l’aggiunta di due condanne per omicidio, un rapimento e 25 rapine. La sensazione è che il prossimo permesso a premio di Jhonny (che ha 60 anni), potrebbe arrivare fra un bel po’…

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