Vincenzo De Luca “Misure drastiche contro esodo dal Nord”/ “Da Conte rassicurazioni”

- Dario D'Angelo

Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania chiede l’adozione di misure drastiche per bloccare il possibile esodo dei lavoratori meridionati dal Nord

vincenzo de luca giuseppe conte 2018 facebook
Vincenzo De Luca insieme a Giuseppe Conte (Facebook)

Questa mattina il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è espresso sul possibile nuovo esodo che dalla Lombardia potrebbe riguardare migliaia di lavoratori del sud ed in particolare della sua Regione dopo la chiusura delle attività non necessarie, annunciata nella tarda serata di ieri dal presidente del Consiglio. Sono diversi gli appelli da parte dei presidenti delle regioni del Sud dopo le ulteriori misure restrittive del governo. I governatori in particolare richiamano l’attenzione del governo affinché blocchi l’inevitabile esodo di lavoratori meridionali dal Nord e in particolare dalla Lombardia. Dopo l’appello a Conte da parte della governatrice della Regione Calabria, Joe Santelli, attiva ora anche quella di De Luca che su Facebook ha annunciato: “ho avuto questa mattina un colloquio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al quale ho sollecitato l’adozione di misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive”. A detta del presidente della Regione Campania, sarebbero giunte le rassicurazioni del premier Conte: “il Governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

APPELLO A CONTE CONTRO ESODO

La nuova ordinanza con cui la Regione Lombardia ha di fatto optato per la “chiusura totale” ha gettato nel panico le regioni del Sud, terrorizzate dall’idea di un nuovo esodo sulla stregua di quello andato in scena un paio di settimane fa. In particolare è la governatrice della Calabria, Jole Santelli, ad invocare un intervento del premier Giuseppe Conte e del governo per evitare che si replichi quanto accaduto due settimane fa, quando la bozza del decreto che annunciava la “Lombardia zona rossa” portò migliaia di persone, soprattutto studenti, a prendere d’assalto le stazioni ferroviarie e ad “esportare” il contagio da coronavirus al Sud. In un post pubblicato su Facebook, la governatrice forzista spiega: “Apprendiamo in questi minuti di una nuova ordinanza emessa dalla Regione Lombardia che prevede, tra l’altro, il fermo delle attività dei cantieri edili e la sospensione delle attività degli uffici pubblici, delle attività artigianali e degli studi professionali. Si tratta di misure che, se da un lato rappresentano un’ulteriore stretta al propagarsi dei contagi in Lombardia, possono determinare indirettamente pesanti conseguenze per la Calabria e per tutte le regioni meridionali. Tanti corregionali che lavorano in questi settori, infatti, potrebbero di decidere, così come è avvenuto per gli studenti fuori sede, di rientrare in massa con conseguenze pesantissime per le nostre comunità”.

JOLE SANTELLI: “CONTE BLOCCHI ESODO DA LOMBARDIA”

Jole Santelli motiva così la sua preoccupazione per una possibile nuova ondata di contagi in Calabria: “La maggioranza dei casi che oggi registriamo in Calabria è stata causata dai rientri dalle persone provenienti dalle zone rosse del nord Italia che a loro volta hanno innescato il contagio sul nostro territorio. Rivolgo un appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola de Micheli affinché blocchino un altro esodo che avrebbe effetti devastanti”. Poi un appello al senso civico dei tanti calabresi in Lombardia che potrebbero essere tentati dal fare rientro nella terra natia: “L’invito ai calabresi che lavorano fuori dalla nostra regione è sempre lo stesso: fatelo per le vostre famiglie, per i vostri cari, fatelo per voi stessi, ma non tornate in Calabria. C’è a rischio la salute di un’intera comunità e un sistema sanitario come il nostro, per quanto siano tanti e grandi gli sforzi per renderlo adeguato, non potrebbe sopportare una nuova ondata di contagi”.

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