Jovanotti, gaffe e figuraccia a Hong Kong/ Video: traduzioni sbagliate e domande…

- Silvana Palazzo

Jovanotti, gaffe e figuraccia a Hong Kong. Video: traduzioni sbagliate e domande fuori luogo di Lorenzo Cherubini. Ma l’intervista del “reporter per caso” finisce in tv

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Jovanotti, gaffe e figuraccia a Hong Kong

Tripla gaffe di Jovanotti a Hong Kong. Il cantante Lorenzo Cherubini è volato dall’altra parte del mondo per una regata insieme a Giovanni Soldini, trovandosi però per caso in mezzo alle proteste che stanno infiammando la regione in questi mesi. L’artista non si è limitato a riprendere il corteo con il suo cellulare, ma ha vestito i panni del giornalista per intervistare alcune delle persone che stavano partecipando alla protesta. Da reporter per caso però ha commesso diversi errori, come evidenziato dal Giornale. Prima si avvicina ad un giovane, fermo sul ciglio della strada, e gli chiede cosa stessero urlando i manifestanti. Il ragazzo allora gli spiega che reclamano il suffragio universale, cioè che tutti i cittadini di età superiore ad una certa soglia (di solito maggiorenni) partecipino alle elezioni senza restrizioni di alcun tipo. E aggiunge che vogliono votare direttamente il “chief executive”, cioè il governatore di Hong Kong. Ma Jovanotti, complice forse il chiasso attorno, traduce erroneamente: i manifestanti chiedono di poter votare gli organismi esecutivi.

JOVANOTTI, GAFFE A HONG KONG: TRADUZIONI SBAGLIATE E DOMANDE…

Dopo il giovane intervistato da Jovanotti spiega che i manifestanti di Hong Kong vogliono anche una “independent investigation”, cioè un’investigazione indipendente sull’operato violento della polizia in questi mesi di protesta. Ma il cantante traduce male e spiega che chiedono “l’indipendenza della magistratura”. Quanto basta per fermarsi, chiudere tutto e cancellare il video. Ma Lorenzo Cherubini non si rende conto degli errori. Lorenzo Cherubini chiede anche se i manifestanti vogliono pure l’abolizione della proposta di legge sull’estrazione in Cina, che è stata però abolita settimane fa dalla governatrice Carrie Lam. Peraltro è l’unica richiesta dei manifestanti che è stata accettata dal governo di Hong Kong. Proprio quella proposta di legge aveva scatenato le proteste nell’ex colonia britannica. Come se non bastasse, a destare disappunto, spiega il Giornale, è il fatto che il video di Jovanotti sia stato poi trasmesso da Sky Tg24 senza che venisse verificata la sua traduzione per capire se fosse corretta o meno.







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