Justin Laevens fa coming out: “Ci pensavo da 2 anni”/ È il primo caso nel ciclismo

- Claudio Franceschini

Justin Laevens fa coming out: è il primo caso nel mondo del ciclismo, il diciannovenne belga lo ha pubblicamente ammesso durante un’intervista dicendo di volerlo fare da due anni.

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Justin Laevens è il primo ciclista a fare coming out (da Facebook)

JUSTIN LAEVENS FA COMING OUT: PRIMO CASO NEL CICLISMO

Justin Laevens è il primo ciclista a fare coming out: questa domenica è impegnato nei campionati nazionali ed è uno dei corridori che possono ambire al podio, nel frattempo durante un’intervista a SportNu.Be ha ammesso la propria omosessualità in maniera assolutamente serena e quasi “en passant”, rivelando la relazione con Idse e un proposito che affonda le sue radici almeno negli ultimi due anni. “I miei genitori erano positivi al riguardo, è stato un grande passo” ha detto il diciannovenne della AlphaMotorhomes-Doltcini, la squadra per cui gareggia. A fargli paura erano soprattutto le reazioni all’interno del suo mondo, “i corridori o le squadre più grandi mi avrebbero forse guardato in maniera diversa ma penso che non sarà così”. Al momento, sul proprio profilo Instagram ha ricevuto invece molti messaggi di sostegno e solidarietà, tanto da voler ringraziare tutti con un post nel quale dice di voler essere un esempio per gli altri e ha spinto tutti a godersi la vita ed essere felici.

IL COMING OUT NELLO SPORT

Oggi, il coming out nel mondo dello sport è sicuramente più diffuso ma, purtroppo, anche adesso ci sono delle resistenze dettate da pregiudizi. Paola Egonu, stella della nostra nazionale di volley, aveva confessato serenamente di essere fidanzata con una donna un paio di anni fa, mentre in un’epoca nella quale la pratica non era così comune ricordiamo soprattutto gli esempi di Greg Louganis e Martina Navratilova, che peraltro confessò la propria omosessualità all’inizio degli anni Ottanta, quando non aveva ancora ottenuto la cittadinanza statunitense dopo essere fuggita dalla Cecoslovacchia e si viveva in un’epoca nella quale il muro di Berlino, sia pure con qualche primo scricchiolio, era ancora saldamente al suo posto. Nel ciclismo invece, il caso di Justin Laevens è il primo di cui si abbia notizia a livello mainstream: che il belga lo abbia fatto con tutta una carriera davanti e i timori di cui sopra merita certamente un applauso, adesso c’è da sperare che il suo mondo sportivo non gli presenti il conto.



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