Juventus, Chiellini “Quella volta che tifammo Inter”/ “Come eravamo ridotti…”

- Matteo Fantozzi

Giorgio Chiellini, “Tifavo Inter”: il capitano della Juventus e della nazionale racconta come nel 2012 fu costretto a tifare i nerazzurri per vedere la sua Juve tornare finalmente a vincere

Chiellini stipendi Juventus
Chiellini, Juventus (Foto: LaPresse)

Giorgio Chiellini non si nasconde e anzi con la sua autobiografia lancia delle stoccate, prendendo di mira soprattutto l’Inter oltre che gli ex compagni di squadra Felipe Melo (alla Juventus) e Mario Balotelli (in nazionale). Emergono nuovi aneddoti e un racconto sullo scudetto 2011/12, il primo della fila di otto ancora in piedi, che farà emozionare i tifosi della Vecchia Signora: “Ci toccava di giocare contro il Cagliari tifando l’Inter, perché sfidava il Milan nel derby. Pensate un po’ come eravamo ridotti. A Trieste in campo neutro vennero mio fratello, mia mamma e mio suocero con cinque ore di macchina da Livorno. Ricordo la tensione la domenica. Poteva succedere di tutto perché se avessimo pareggiato e il Milan vinto sarebbe cambiato tutto”. Il centrale della Nazionale e della squadra bianconera non lesina però un attacco tra le righe tirando fuori uno dei due famosi Scudetti revocati in seguito allo scandalo Calciopoli: “Quello a Trieste però non fu il mio primo scudetto. Ne avevo già vinto uno sul campo nel 2006. Ero giovane e avevo giocato 23 volte, in partite vere e importanti”.

GIORGIO CHIELLINI, ORA SI RIPARTE DAVVERO

Giorgio Chiellini è stato in un certo senso avvantaggiato dallo stop del calcio giocato a causa dell’allarme Coronavirus, anche se di certo avrebbe preferito non si fosse verificata tale emergenza. Il calciatore si era procurato a inizio stagione, dopo il debutto con gol contro il Parma, la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Si era parlato per lui addirittura di carriera finita, non fosse che grazie alla sua solita abnegazione il ragazzo era riuscito a tornare in campo il 16 febbraio del 2020 nella ripresa contro il Brescia. Il tempo però è servito a un ragazzo che ormai a breve compirà 36 anni e che ovviamente non può avere la resistenza di un tempo. Sarà così possibile per lui ripresentarsi ai nastri di partenza, della seconda parte di stagione, al massimo della condizione e con la voglia di aiutare la sua Juventus a fare quello che meglio sa fare cioè vincere.



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