Katarzyna Skorupa, ex Paola Egonu/ “Omosessuali discriminati da club e federazioni”

- Emanuele Ambrosio

Katarzyna Skorupa è l’ex di Paola Enogu: la pallavolista polacca, palleggiatrice del Radomka, ha rivelato: “ho capito subito che ero lesbica”

Katarzyna Skorupa

Katarzyna Skorupa è l’ex fidanzata di Paola Enogu. La pallavolista polacca, palleggiatrice del Radomka, è tra le atlete protagoniste delle Olimpiadi di Tokyo 2020. A poche ore dalla cerimonia inaugurale dei giochi olimpici, la campionessa di pallavolo ha però rilasciato una intervista al portale polacco Przeglad Sportowy Katarzyna Skorupa parlando apertamente della sua omosessualità e di come il mondo dello sport sia ancora bigotto. “Gli omosessuali sono spesso discriminati da club o federazioni. A volte una lesbica è la seconda scelta, anche se il suo atteggiamento in campo indica che dovrebbe essere la prima” – ha detto a gran voce la Skorupa che da quando ha dichiarato apertamente di essere lesbica ha precisato “ho fatto delle scelte e le ho pagate”.

Proprio lo scorso marzo, la pallavolista dalle pagine del settimanale Wprost aveva chiaramente dichiarato di essere stata discriminata non solo in campo, ma anche nella vita di tutti i giorni. “Viviamo in una società xenofoba, omofoba e chiusa. Un modello familiare, una lingua, un colore, una fede. Come cittadino di questo paese, non ho gli stessi diritti degli altri” – ha detto a gran voce la pallavolista protagonista del bacio con la collega Paolo Egonu a cui è stata legata.

Katarzyna Skorupa dopolaŁa Enogu: “l’omofobia si nutre di ignoranza e paura”

Se Paola Egonu ha prontamente precisato di essere bisessuale, la pallavolista polacca Katarzyna Skorupa ha ammesso: “ho capito subito che ero lesbica, anche se non è stato facile. Non c’era accesso universale a Internet, così tante informazioni disponibili, campagne per le persone LGBT, per non parlare dell’educazione sessuale. L’omofobia si nutre di ignoranza e paura. Il problema è alla radice. Sfortunatamente, nella maggior parte dei casi, i genitori omofobi crescono bambini omofobi che ridicolizzano e maltrattano i loro coetanei a scuola. In questo modo, il giovane cresce nella convinzione che l’omosessualità è un motivo di vergogna, qualcosa di brutto, indesiderato, qualcosa per cui tacere”. Infine la campionessa ha sottolineato come il suo essere lesbica sia stato spesso oggetto di discriminazione: “incontro l’odio ogni giorno. Non si tratta solo di insultare le persone su Internet o per strada. Come cittadino di questo paese, non ho i diritti degli altri. Un terzo della Polonia è una zona libera da LGBT. Certo, tutto ciò che accade non cambierà chi sono e il mio valore come essere umano”.



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