Katia Criscuolo, figlia Gigi Bici/ “Mio padre non era un killer, ora giustizia!”

- Emanuela Longo

Katia Criscuolo, la figlia di Gigi Bici, dopo la chiusura delle indagini ha il quadro di quanto accaduto: “Papà non era un killer!”

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Katia Criscuolo, Iceberg Lombardia

Katia Criscuolo, la figlia di Gigi Bici, alla luce delle ultime novità sul caso è intervenuta ai microfoni della trasmissione Iceberg Lombardia, andata in onda nella puntata di ieri su Telelombardia. Adesso la donna ha il quadro chiaro, sebbene fosse più o meno quanto sempre pensato, ovvero che Gigi avesse in qualche modo approfittato di Barbara Pasetti e della sua ingenuità per ottenere del denaro ma senza voler far nulla all’ex marito, pagando con la vita.

“Sicuramente ci sentiamo più sollevati, io e i miei fratelli”, ha commentato Katia Criscuolo. “Non è facile perché mio padre ci mancherà sempre, ma almeno finalmente avrà giustizia, è giusto che lui abbia giustizia”, ha aggiunto la donna. “Adesso si sa come sono andate le cose, che mio padre non era un killer e che lui quella mattina si era rifiutato di fare ciò che Barbara gli aveva chiesto”, ha proseguito.

Katia Criscuolo, la figlia di Gigi Bici commenta le ultime novità sul caso

Katia Criscuolo ha spiegato cosa le manca del padre Gigi Bici, 60 anni di Pavia: “Mi manca tutto, mi manca la quotidianità, mi manca la sua telefonata, mi manca anche vederlo per caso. Io soffro ancora tanto per mio padre”, ha aggiunto. La donna ha ammesso di ‘vederlo’ ancora spesso suo padre, al punto che vedendo una persona molto somigliante a lui è stato “sconvolgente, non riesci ancora a crederci e a darti pace”, ha commentato.

Tornando alla mattina dell’8 novembre scorso, Katia Criscuolo ha spiegato come il padre Gigi Bici si fosse recato da Barbara Pasetti per ridarle la pistola “e si è rifiutato di fare quello che gli aveva chiesto, cioè di ammazzare Toffano, quello è successo”. Katia ne è convinta: “Mio padre non avrebbe mai fatto questo, non era un killer, non avrebbe mai ammazzato una persona. Ero già sicura che fosse successo qualcosa del genere”, ha aggiunto. A suo dire non è da escludere che sia stata proprio la Pasetti a convincerlo a recarsi a casa sua. E’ possibile che a far scattare la rabbia della donna possano essere stati in soldi non restituiti? “Lo so, ma alla fine questi soldi, chi lo sa… Io non sapevo nulla di questa storia, tanta gente vicina a mio papà sapeva e non ha detto niente”, ha concluso. “Penso a quel maledetto giorno quando faremo il funerale”, ha ancora proseguito, e pensando alla Pasetti ha chiosato: “Non ho il coraggio di dirle niente, cosa devo dirle?”.







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