Kiran Maccali, ex GF condannato per violenza sessuale/ Ha tentato di violentare l’ex

Kiran Maccali, ex concorrente del Grande Fratello, è stato condannato a due anni e due mesi per violenza sessuale

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Kiran Maccali arrestato e denunciato

E’ stato condannato per violenza sessuale l’ex concorrente del Grande Fratello, Kiran Maccali. Il “principe”, così come era stato scherzosamente soprannominato, aveva partecipato all’edizione numero 12 del reality show di casa Mediaset, andata in onda nel 2011 su Canale 5. 32 anni, nato a Bergamo ma di origini indiane, è stato condannato a due anni e due mesi di carcere perché ritenuto colpevole di violenza sessuale e atti persecutori nei confronti della sua ex, una ragazza di 37 anni, che come riferito da Il Fatto Quotidiano, citando Brescia Oggi, lo aveva denunciato. Il Pubblico ministero aveva chiesto una condanna ben più dura per Kiran, sei anni e sei mesi, ma i giudici hanno più che dimezzato la pena, riconoscendo a Maccali l’attenuante della “minore gravità” relativa alla violenza sessuale. I fatti per cui l’ex concorrente del Grande Fratello è stato rinviato a giudizio risalgono all’otto marzo di un anno fa, quando lo stesso si era appostato sotto casa della fidanzata.

KIRAN MACCALI, L’EX GF CONDANNATO PER VIOLENZA SESSUALE

Questa, come specificato da Il Fatto, aveva deciso di lasciare il compagno per via dei continui tradimenti, ma anche per il “suo atteggiamento aggressivo provocato dai continui abusi di alcol e droga”, e in quell’occasione tentò di violentarla. Nell’aggressione l’ex gieffino aveva inoltre violato le misure cautelari a cui lo stesso era già stato sottoposto nel 2017, quando era stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato per aver aggredito i suoi genitori adottivi. A denunciarlo in quel caso era stata la mamma, che aveva chiamato la polizia temendo per la sua vita. Il giudice, emettendo la sentenza, ha riconosciuto a Kiran Maccali la mancanza di “capacità autocustodiale”, che si è appunto sottratto alle precedenti misure pur di importunare la sua ex.



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