Kristian Ghedina/ La compagna Patrizia Auer: “Siamo sempre in gara e le nozze..”

- Michela Colombo

Kristian Ghedina: la compagna Patrizia Auer racconta la loro lunga storia d’amore, iniziata nel lontano 2007, tra dettagli curiosi e progetti per il futuro assieme.

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Kristina Ghedina (Instagram)

KRISTIAN GHEDINA, LA COMPAGNA PATRIZIA AUER: “SIAMO SEMPRE IN COMPETIZIONE”

Nei giorni che anticipano i Mondiali di Cortina 2021 ecco che tornano sotto ai riflettori tutte le star dello sci azzurro e in primis anche un campionissimo come Kristian Ghedina, e la sua compagna ed ex atleta della nazionale di sci Patrizia Auer. I due, assieme dal 2007 e genitori da pochi mesi di Natan (primo genito della coppia) sono ovviamente impazienti e felice che un evento così importante ci attende a Cortina, come hanno raccontato anche in una lunghissima intervista concessa in questi giorni al Corriere del Veneto: dove pure hanno svelato retroscena e dettagli divertenti della loro lunghissima storia d’amore, cominciata ormai quasi 14 anni fa. Come racconta la stessa ex sciatrice della nazionale, il primo incontro fu ancora nel lontano 1991, ai tempi della ‘squadrona’ azzurra, dove Ghiedina era già una star, ma ci sono voluti altri 16 anni perchè i loro cammini si incrociassero di nuovo, per poi non separarsi più. Un apporto solidissimo dunque tra i due, anche se non privo di qualche scintilla, come rivela la stessa Auer: “Caratterialmente andiamo d’accordo, abbiamo tanto in comune. Sul piano fisico è dura stargli dietro. Perché lui tanto normale non è. Ha una resistenza sovrumana, è rimasto un atleta, per lui tutto è una gara: se camminiamo, gli viene d’istinto di affrettare il passo. Se facciamo la spesa deve essere il primo a prendere le cose dagli scaffali”.

KRISTIAN GHEDINA, PATRIZIA RACCONTA: E’ IL MIO SCHNITZI E LE NOZZE..”

Dunque un vero campione, sempre attivo e instancabile anche dopo aver appeso gli sci al chiodo: deve essere complicato riuscire a stare dietro a quel vulcano che è Kristian Ghedina, ma la compagna Patrizia Auer sa come fare, per lei lui è il suo “schnitzi”. Lo racconta la stessa altoatesina: “È il nostro nomignolo, schnitzi. Ma solo a Cortina e nelle zone non germanofone. A Bressanone se ci sentono ci prendono in giro”. E spiegando meglio, nella lunga intervista concessa al Corriere del veneto, aggiunge: “Letteralmente: bistecchina. Sono io che l’ho chiamato per la prima volta così, e lui ora di rimando. Tra amiche, in dialetto altoatesino, dicevamo: ‘e tu, ce l’hai la tua bistecca?’. Che in tedesco si dice schnitzel”. In chiusura del lungo intervento per non manca un riferimento anche al prossimo futuro della coppia felice, tra il primogenito Natan , nato da poco e magari anche le nozze. A rispondere in tal senso è proprio lo stesso Kristian: “Il matrimonio? Forse sì. Per ora ci siamo concentrati su Natan. Erano anni che lo volevamo, è arrivato, siamo entusiasti, ci piacerebbe dargli un fratellino. Non ho niente contro il matrimonio, ma vorrei una cosa piccola e discreta, non quella pantomima fatta ad uso altrui che è di solito. È come una gara, sei talmente sotto pressione che non riesci neanche a godertela”.



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