Serie A/ Alla Roma lo scudetto, al Milan lo “sculetto”

- Alfredo Mariotti

Alfredo Mariotti analizza i principali temi emersi dalla sesta giornata del campionato di Serie A 2014-2015, dalla vittoria della Juventus nel big match contro la Roma a quella del Milan

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Foto Infophoto

Non è certo da biasimare il soprintendente orchestrale romano che,tramite il cda, ha deliberato il licenziamento di tutti gli orchestrali le cui pretese economiche rischiavano di portare l’Orchestra di Roma al fallimento. Mi pare normale che, specialmente in campo culturale, il talento e la preparazione debbano fare aggio su diritti acquisiti molti anni prima e mai più contestabili, anche in caso di mancato impegno o di non formazione continua. Una grande orchestra, per rimanere tale, deve potere costantemente scegliere chi, anno dopo anno, si mostra più idoneo ai diversi ruoli. Solo così è possibile mantenere l’eccellenza. Tutto nella speranza che le nuove disposizioni avvengano per la realizzazione degli scopi annunciati e non per favorire amici e parenti.

Altrimenti si rischia di passare da un’orchestra ad un solo…pianofuortes (spiegazione per gobbi e casciavid: Fuortes è il soprintendente dell’orchestra di Roma che ha predisposto il piano). A proposito di amici: l’arbitro Rocchi ha mostrato una eccessiva amicizia con i gobbi. Capisco che un rigore alla Juve vada regalato, ma due è una esagerazione. Se poi anche il terzo goal dei bianconeri arriva da un colpo di fortuna di Bonucci e con mezza Juve in fuorigioco… Forse dobbiamo pensare che gli errori arbitrali servano a rendere più spettacolare la mediocrità di molte partite? La Roma ha mostrato di essere forte e già il pareggio poteva starle stretto,figuriamoci una sconfitta maturata in modo sconcertante. Lo annuncio ufficialmente: la Maggica vincerà lo scudetto!

Il Milan, pur giocando male, ha meritato, e ci mancherebbe, di vincere col Chievo. Per vincere ha però necessitato di una culattata di Muntari, uno di quei colpi di cui i nonni raccontano ai nipotini nelle lunghe giornate invernali per erudirli sul vantaggio di avere un enorme lato B. Nei primi posti della classifica si trovano Samp e Udinese che, come anche il Verona, mostrano di avere svolto una preparazione perfetta che ha loro permesso un brillante inizio di stagione: pagheranno dopo Natale. L’Inter, per ora spero, ha vinto solo con le sue dirette concorrenti: Sassuolo e Atalanta. Bene così altrimenti sarebbe proprio in fondo alla classifica! Basti dire che…

…non ha vinto neanche con il Palermo che, al momento, pare il materasso del campionato. Squadra nerazzurra inguardabile a Firenze dove, pur se la Fiorentina ha colto le prime due reti con tiri della domenica, i bauscia sono stati umiliati. Una squadra senza capo né coda, giocatori (?) che passeggiano per il campo con la velocità delle mucche al pascolo. L’Inter, se possibile, aveva giocato meno peggio con il Cagliari. Forza, non scherziamo, c’è bisogno di un allenatore vero che sappia portare la squadra almeno all’altezza del centro classifica puntando all’Europa tramite la Coppa Tim (sic!). Fortunatamente in settimana è andata bene, per i tempi che viviamo, la mostra biennale della macchina utensile, la Bimu. Si è visto una grande volontà di fare impresa, di innovare e anche di investire. Più di 60000 visite alla manifestazione, molte più dell’edizione precedente, speriamo siano rose che fioriscono.

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