Serie A/ I nerazzurri della via Pal

- Alfredo Mariotti

Alfredo Mariotti fa il punto sul campionato dopo la 19^giornata, ultima del primo girone. Roma e Inter pareggiano, perde il Milan: non resta che la Juventus, tutto il resto è noia…

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Xherdan Shaqiri (infophoto)

Togli la Juve e la Roma, il resto è noia. Dal Napoli in giù può succedere di tutto, non c’è supremazia fra una e l’altra squadra, può vincere chiunque e pure perdere (lapalissiano). Tutti i risultati delle le gare sono determinati da episodi per non dire colpi di deretano. Analizziamo l’ultima giornata (e quale se no?) Genoa e Sassuolo giocano col pallottoliere: uno lo segno io ma non preoccuparti, fra poco segni anche tu. Anche il Parma con la Sampdoria (che mira a rinforzarsi con il quarantenne Eto’o!), il Cesena col Torino e il Chievo con la Fiorentina hanno perso non per manifesta inferiorità ma, specialmente a Verona e Cesena, per manifesto minor lato B dell’avversario.

Lato B che non meritano di avere maggiorato le due milanesi. Girano la metà campionato con 26 punti, ultime nel lato sinistro della classifica. Due squadre mal assemblate, disordinate, che vivono di individualità senza tener conto che per puntare sulla forza dei singoli dovrebbero comprendere che ci vorrebbero “singoli” capaci, non le mezze figure che compongono le due squadre! L’Inter a Empoli ha rimediato una figuraccia. I Toscani correvano il doppio dei bauscia, i quali anche quando hanno avuto una misera netta occasione per segnare, hanno consigliato Palacio (ex calciatore argentino) di buttarsi a tuffo sull’erba anziché fermare il pallone e, scusandosi educatamente con il portiere avversario, infilarlo in rete.

Già detto: l’Empoli è squadra, l’Inter un accostamento di presuntuosi brocchi anche mal disposti in campo. Se prosegue così ci sarà da rivalutare Mazzarri. Sembrano i ragazzi della via Pal: un soldato, Medel, e gli altri tutti generali che aspettano, da fermi, di essere serviti. Ora si racconta si sia rinforzata con due riserve: una dell’Arsenal e una del Bayern. Anni fa per rafforzarsi si prendeva Ronaldo (quello vero), vi ricordate? Le stesse cose si potrebbero dire dei casciavid, Montolivo vale Guarin e De Jong impatta con Medel. Quelli nerazzurri sono almeno più giovani! E per fortuna il Milan si è preso Bonaventura e Cerci, altrimenti sarebbero sul gobbo della Beneamata. L’Inter ha già cambiato allenatore, a Inzaghi pare che ora metteranno una badante: Sacchi. La maggica ha rischiato di capitolare contro un buon Palermo molto Dybala dipendente. Peccato perché ora si rischia che…

…il campionato sua finito con la solita vittoria in bianconero. E’ il colore tipico di questo triste momento dove bisogna ogni giorno lottare con se stessi per non cadere nel pessimismo. Guerre in ogni parte del mondo, tutti vogliono avere il diritto di fare qualunque cosa senza sentire il dovere di rispettare gli altri, la loro sensibilità, i loro sentimenti. In Italia, si sta giocando al toto Presidente. Napolitano ha lasciato, ringraziamolo e speriamo che qualcuno ispiri i nostri “Grandi elettori” per la scelta di una persona intelligente; nel nostro Paese, sono sicuro, ne esistono: peschiamo fra loro e non fra parolai, ex leader (?) politici o fantaeconomisti. La gobba, troppo forte, dopo pochi minuti aveva già distrutto Mandorlini e company che con intelligenza hanno difeso la sconfitta per non finire sotterrati, come in settimana, con un punteggio tennistico. Hanno limitato le pere a quattro, bel colpo! Ora con cinque punti sulla Roma… Aspettiamo la ripresa della Champions per vedere se possiamo prenderci qualche soddisfazione con la Juve. Purtroppo la prima gara sarà con il Borussia D. ultimo nella classifica teutonica.

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