SERIE A/ La risalita bianconera contro i “colori” di Napoli e Inter

- Alfredo Mariotti

Serie A, il punto di ALFREDO MARIOTTI sulla quattordicesima giornata di campionato: il Napoli è la nuova capolista dopo aver battuto l’Inter, risalgono la classifica Juventus e Milan

HiguainAllanHamsik_Napoli
Foto Infophoto

Spiace che il sig. Nessuno di Rozzano si dimetta SOLO da Preside della scuola primaria, ldovrebbe lasciare ogni attività culturale! I ragazzi hanno bisogno di maestri che insegnino i valori fondanti della loro identità e non di gente che cerca di uscire dall’anonimato con provocazioni da bar. Spero di non trovarlo capolista in qualche competizione politica quale eroe del nulla.

L’eroe calcistico se lo è trovato il Milan: un eroe per caso, il giovane Niang. A Genova debbono avergli raddrizzato i piedi e inculcato l'”odio”per la Samp. Se gira Niang e rientra il Balo i casciavid potranno lottare per l’Europa. Certo Montella ci ha messo molto del suo: i doriani sono una squadra votata al contropiede con due velocissimi attaccanti, Muriel ed Eder. Se giochi palleggiando li annulli e viene fuori la broccaggine di una squadra che può solo difendersi e ripartire. Se proprio il feeling con Walterone Zenga non c’era più, l’unico sostituto possibile, con il tipo di gioco praticabile, era il Walterino Mazzarri. Comunque 4-1 e… a casa.

Quello che non t’aspetti: nemmeno il laziale più becero avrebbe potuto sperare nella vittoria della Dea contro la “Maggica”. A Roma si è assistito alla solita illogica partita dei giallorossi. La squadra gioca, contro le piccole, con una gran puzza sotto il naso, pare in allenamento e quasi disdegna il tiro in porta sentendosi superiore e capace di risolvere la partita quando vorrà. Il problema è che, oramai troppo spesso, non si accorge che, nel frattempo, le avversarie segnano e lei no. Pare un altro campionato buttato al vento. Arridatece er Pupone! Proprio con l’inizio del Giubileo va in crisi la squadra; in aggiunta, il Comune della capitale ha preso una decisione storica: via i finti centurioni dal Colosseo! Ma non potevano trasformarli in muratori e farglielo finire, oramai la costruzione dura da duemila anni, più della Sagrada Familia! Mi pare fosse d’accordo anche Stendhal.

Pare finita anche la stagione per l’Hellas. Altra sconfitta, maglia nera in classifica con grosso svantaggio dalle dirette concorrenti per la retrocessione. Ora anche cambiare allenatore, come quasi sempre, non servirà a niente, i giocatori non ci sono. Paiono un poco in crisi di gioco Genoa e Chievo, si sveglino altrimenti saranno guai perchè Carpi, con un grande Borriello, e Frosinone stanno imparando a vincere. Così come pare vincente l’azione del Governo che, se manterrà dritta la barra, sta proponendo una legge di stabilità intelligente. Ancora un piccolo ritocco per migliorarla e poi vedremo che il superammortamento rilancerà la voglia di investimento del mondo produttivo nazionale inserendo le tecnologie necessarie a renderlo ancor più competitivo.

Chi si sta rendendo sempre più competitiva è la Vecchia Signora. I Gobbi paiono aver messo la freccia a sinistra e ciò è pericolosissimo per chi pensava di viaggiare tranquillo verso uno scudetto a “colori”. A Palermo, dopo un primo tempo senza che Sorrentino dovesse toccare un pallone, la determinazione e la forza di volontà dei bianconeri ha preso il sopravvento sui poveri siculi che, nella ripresa, hanno ceduto armi e bagagli. Non è la squadra tostissima degli ultimi anni, Pogba vale il malricordato Dalmat nerazzurro, ma è pur sempre dura a morire e capace di emergere in qualunque situazione. Per lo scudetto avrà molto da dire.

Bel Sassuolo che contro la Viola ha rischiato la vittoria. Sono due squadre che lotteranno per entrare in Europa. Nonostante il risultato l’Inter, contro il Napoli, non mi è dispiaciuta. I partenopei hanno avuto la fortuna di trovare una rete al primo minuto con una prodezza di Higuain poi, nella pratica, le squadre si sono equivalse fino a quando l’arbitro ha inventato l’espulsione di Nagatomo, uno dei più reattivi giocatori in campo fino a quel momento. Perché rovinare così le partite? E’ possibile mandare un mediocre come Orsato a dirigere la partita più importante della giornata? Tutto in discesa il secondo tempo partenopeo con un grande Higuain che ha mostrato classe, forza fisica e dedizione al gioco di squadra impareggiabili. I bauscia non hanno sfigurato; anzi, contro la squadra più in forma del campionato hanno mostrato di non essere inferiori a nessuno e che, per il campionato, ci saranno anche loro, lo certificano i due pali colpiti all’ultimo minuto.

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