Serie A/ Lotito si è fatto fregare, ma ha detto cose scontate

- Alfredo Mariotti

Alfredo Mariotti fa il punto sul campionato di Serie A 2014-2015 dopo la 23^giornata, anticipata dalle parole di Claudio Lotito che stanno facendo discutere un pò tutti

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Claudio Lotito, 57 anni (INFOPHOTO)

Le sparate di Lotito hanno tolto spazio anche alla Samantha nazionale, la nostra Cristoforetti. Ed è tutto dire perché non si riesce a vedere programma televisivo o sentire la radio senza che ci sia un collegamento, diretto o registrato, con la nostra astronauta che a questo punto pare inviata nello spazio per fare audience ai diversi spettacoli. Lotito si è fatto fregare, lotta titanica fra gentiluomini, da uno dei tanti soggetti dell’avanspettacolo calcistico che, sicuro che il guru laziale le avrebbe sparate grosse, lo ha messo nelle condizioni di farlo nel modo più semplice possibile, è bastato farlo parlare registrando la telefonata. In fondo, nessun “di più” calcistico lo ha attaccato, ha detto cose scontate: se in serie A giocano squadre sconosciute hai meno spettatori sia allo stadio, e questo alle società poco interessa, sia televisivamente e questo porta meno incassi per diritti televisivi.

Però non ha aggiunto una cosa intelligente: se non riduciamo la serie A a 16/18 squadre e la B a 20, e solo chi gioca in questi tornei viene inquadrato come professionista, non ne usciamo più! Anzi creiamo problemi sociali dando false speranze a molti giovani calciatori e continuiamo a peggiorare il livello dei nostri maggiori campionati. Certo Lotito non è il più adatto a lanciare critiche, è un “altissimo “dirigente federale, anziché parlare faccia! Il campionato ha confermato la mia tesi: tolte, e solo parzialmente, la Gobba e la Maggica le altre squadre si equivalgono e i risultati lo dimostrano. La Fiorentina, lanciata con i nuovi acquisti verso la conquista del terzo posto, ha dato tre pappine ad un presuntuoso Sassuolo che pensava di essere diventato il Real. Che spettacolo Salah e Babacar! Il Palermo annichilito dai bauscia una settimana fa a San Siro ha legnato il Napoli, che da tutto il campionato gioca senza portiere. Altro che raggiungere la Roma, stia attento a non farsi superare dalla Fiorentina! Chi non supererà nessuno è il Milan. Inzaghi vuole giocatori “incazzati” e infatti lo sono sempre, ma dopo la partita! L’Empoli ha dato lezione di calcio ai casciavid e solo la Dea bendata ha protetto la porta di Diego Lopez. A proposito di Dea: torna Mancini e la Beneamata batte l’Atalanta a Bergamo. Il popolo bergheimer, nel finale, fischiava ogni tocco di palla di…

…Guarin reo di aver disputato la miglior partita da quando gioca in Italia, con due reti che da sole valgono il pagamento dell’intero abbonamento al campionato. L’Inter con i nuovi acquisti ha assunto una fisionomia di squadra vera, sarà difficile per tutti ora batterla. Chi delude è la Roma tornata la rometta di anni fa. Cinque pareggi consecutivi in casa non sono da media scudetto. Se poi l’ultimo pareggio lo fai con il derelitto Parma vuol dire che non andrai da nessuna parte, meglio tenere d’occhio i posti per la Champions: oggi è andata bene, la Roma ha guadagnato un punto sul Napoli! La Juve con il Cesena pareva poter giocare come il gatto con il topolino.

Ha lasciato sfogare i cesenati per una ventina di minuti, ha dato la soddisfazione a mezza Italia di vederla in svantaggio, poi pareva che decidendo di fare sul serio potesse inchiodare i cesenati alla loro area e sonoramente suonarli. Ma lì si è visto il sangue romagnolo di deamicisiana memoria. Lottando palla su palla il Cesena, nonostante i tentativi arbitrali di abbatterla, è riuscito a bloccare la Juve sul pareggio. Le ultime in classifica hanno fermato le prime due. Per scaramanzia penso che al Bar Sport si debba passare a discutere di politica affermando che il Campionato “è andato”. Potrebbe essere vero ma se non lo fosse… E se nei bar si passa a parlare di politica è sperabile che il nostro parlamento la smetta di dare l’orrendo spettacolo dei giorni scorsi. Già i giovani vedono la politica, cioè le decisioni sulla nostra vita, come qualcosa da cui stare alla larga, figuriamoci se certi comportamenti nelle aule parlamentari possono migliorare la loro visione dell’arte di governare il Paese, se possibile la peggiorano.

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