Serie A/ La prima volta del peggior Sassuolo

- Alfredo Mariotti

Alfredo Mariotti analizza i temi emersi dalla 21^giornata del campionato di Serie A 2014-2015: i pareggi di Roma e Juventus, il ko dell’Inter, la vittoria del Milan, Mattarella sullo sfondo…

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Foto Infophoto

Giornate positive per il Bel Paese! Dopo “due anni” i Grandi Elettori hanno saputo dare all’Italia un nuovo Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella. Un uomo di grande cultura, dal passato limpido che, sicuramente, saprà inviare al Parlamento messaggi utili allo sviluppo nazionale. E poi non guasta quanto si dice sulle Sue qualità di preferenze calcistiche. Pare che oltre al Palermo, logico amore di nascita, sia di tendenze interiste. Ciò non solo non guasta, ma è grande merito. Renzi, al Tg1, ha dichiarato che la ripresa della nostra economia si sta evidenziando con due accadimenti: una minore disoccupazione e un maggiore investimento in macchinari per le aziende. Quest’ultima affermazione è fondamentale perché fa comprendere come il Presidente del Consiglio abbia a cuore le sorti tecnologiche del Paese. Egli ha accolto con piacere la notizia che da sei trimestri si vedono gli ordini interni di macchine utensili in aumento, rispetto ad analoghi periodi dell’anno precedente, con una punta di quasi il 20% nell’ultimo trimestre 2014 su 2013.

Mi immagino la gioia del Presidente Squinzi, che dopo aver preso quindici reti a zero ha battuto i bauscia nella partita dove forse, il Sassuolo meno lo meritava. Certo se Mancini regala il primo tempo a tutte le squadre di gare l’Inter me vincerà poche. Altro che terzo posto, cerchi di non scendere al terzultimo! Ci vorrebbe anche un poco di sfiga in meno, i tiri di Zaza e Sansone non entrerebbero in rete nemmeno se li riprovassero altre cento volte, Consigli una parata fortunata come quella sul colpo di testa di Dodò l’aveva fatta solo quando giocava contro l’Inter nell’Atalanta. Nel primo tempo la formazione era mal impostata e giocava costantemente con un uomo in meno a centrocampo; quando finalmente il maghetto di Jesi l’ha corretta i nerazzurri avrebbero meritato almeno il pareggio. Ottimo l’esordio del giovane Donkor che l’incapacità arbitrale ha punito con un rigore inesistente e conseguente espulsione. Andrà meglio, forse, in futuro (peggio di così…).

Troppo organizzato l’Empoli anche per la Maggica. Gli empolesi si muovono sempre all’unisono come vera squadra e non come aggregazione di singoli, tutti si aiutano e operano per il bene comune. La Roma sembra un poco sulle gambe e con troppe assenze, mi spiace molto. Adesso deve porre attenzione a tenere a distanza i partenopei, che in quanto a fortuna non sono secondi a nessuno. A Verona con il Chievo meritavano di tutto esclusa la vittoria. Bellissima rete di Pinilla che ha dato la vittoria alla Dea contro il Cagliari. Pensate: Pinilla è stato portato in Italia dall’Inter che gli ha preferito una serie infinita di brocchi. La Gobba ha rischiato molto a Udine dove Stramaccioni sta facendo un ottimo lavoro. Diventerà un grande allenatore. Dicono di avere offerte attorno ai cento milioni per Pogba, bene: lo vendano subito, anche per la metà, altrimenti farà la fine di Vidal che questa estate tutti lo volevano, ora se lo terranno sul gobbo. Sono convinto che…

…quando ti offrono più di trentacinque milioni qualunque giocatore vada venduto. Il pareggio fra Genoa e Fiorentina premia il lato B dei viola, solo un errore arbitrale ha permesso loro di segnare. Senza Cuadrado la viola fa molto meno paura. La Samp ha dimostrato che se entri in campo senza la dovuta concentrazione può succedere di tutto. A Torino ha fatto risorgere tutti, tre goal Quagliarella e uno di Amauri. Pensare che i genovesi erano convinti di poter puntare alla Champions, ma va là! Come in ogni cosa la spinta psicologica è fondamentale. Un Toro spaurito ha battuto i bauscia, con grande fortuna, all’ultimo secondo. Questo ha dato alla squadra una fiducia impensabile. La stessa cosa ha portato la Sabatini alle imprese. Sentirsi aiutate dallo Stato, seppure con quattro soldi, ha ridato alle imprese il gusto di investire. Talvolta non è il quanto ma è il capire come! A San Siro più che il gioco, nel primo tempo, potettero l’aiutino arbitrale e la pollastreria della difesa parmense. Solito rigorino ai casciavid e…dai che vai bene! Poi gli emiliani sono completamente scoppiati, hanno sentito nelle gambe sia la partita di pochi giorni fa con la Juve che i mancati stipendi degli ultimi otto mesi. E allora il Milan ha potuto maramaldeggiare e portarsi a casa tre caldissimi punti che permetteranno alla sua dirigenza di vedere un futuro glorioso.

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