Serie A/ Juve stanca o furba? L’esame Inter lo chiarirà (Mancini permettendo)

- Alfredo Mariotti

Serie A 2015-2016, 26^ giornata: l’analisi di ALFREDO MARIOTTI sul turno di campionato. La Juventus frena la sua corsa ma il Napoli non ne approfitta, giganteggia la Roma di Spalletti

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Foto Infophoto

Una normale mediocrità. Questo chiedono i tifosi bauscia alla loro squadra. Con essa, viste le contendenti, l’Inter arriverebbe ad assicurarsi il terzo posto e sarebbe zucchero; si è visto con la Sampdoria. È’ bastata una squadra schierata secondo logica per vincere, senza particolari brividi, una partita che, se ci fossero state invenzioni di Mancini, sarebbe divenuta complessa. Mancini è un buon allenatore ma non eccelso come, probabilmente, lui si ritiene.

Mi fa venire alla mente la frase contenuta in una lettera di San Paolo (quello dello stadio di Napoli) ai Galati. Scrisse (cito a memoria): “Se sei una persona normale non crederti grande, ti staresti prendendo in giro da solo”. Ottima prova di Biabiany e di Alvarez nella Sampdoria, che non capisco perché abbia allontanato Zenga. Montella, altro che deve leggere l’epistola sopracitata, fa giocare i genovesi presuntuosamente mentre l’Uomo Ragno aveva capito che la squadra doveva stare chiusa e sperare nel contropiede.

Infatti col portierone i blucerchiati avevano fatto 16 punti in una decina di partite, con l’Aereoplanino 9 in sedici incontri. L’Inter non ha fatto niente di entusiasmante e, come spesso avviene quando la partita successiva è contro la Juve, si è vista ammonire, senza motivo, Brozovic, unico diffidato fra gli interisti. Ho sentito Ronaldo dichiarare di essere andato all’altra squadra di Milano solo perché l’Inter si era dichiarata impossibilitata ad accettare il suo ritorno, assolto!

Spero che a Torino Mancini schieri i nerazzurri con il 4-4-2 inserendo Medel al posto di Brozovic, si difenda mirando a far partire Eder e Icardi, con Biabiany, in contropiede: se farà così i gobbi andranno in difficoltà. Costoro, notiziona, contro il Bologna non hanno vinto, anzi hanno molto rischiato. Bonucci, diffidato, non e’stato ammonito nonostante scarponamenti vari; ci mancherebbe, sarebbe mancato in Juve-Inter! Non ho visto bene i bianconeri nè con il Napoli ne’ contro i rossoblu; si saranno riposati per l’incontro con il Bayern o la lunga rincorsa li ha sfiancati? Tempo otto giorni e lo sapremo.

Spiace per la Roma battuta in Champions dal Real con un punteggio eccessivo per due motivi: primo non lo meritava, secondo si concentreranno solo sul campionato e sarà difficile tenerla lontana dal terzo posto Ha un parco giocatori superiore a tutte le altre squadre italiane, le manca solo il vero campione che, viceversa, hanno Juve (Dybala) e Napoli (Higuain). Infatti queste sono irraggiungibili! Al di là del tifo dobbiamo sempre sperare in risultati positivi delle nostre compagini quando giocano con squadre straniere (anche la Juve? Forse sì); cio’perchè l’Italia ha l’obbligo di essere orgogliosa dei propri campioni e promuoverli meglio. Questo in tutti i campi: abbiamo, e.g., un settore delle macchine utensili che tutti ci invidiano, pochi lo sanno.

Per fortuna lo ha compreso il nostro Governo che, a fine marzo, sarà presente, con il proprio leader, a Chicago dove, durante un apposito Forum, alcune delle aziende italiane, a nome di tutto il settore, stupiranno i convenuti americani mostrando loro quanto i nostri mezzi di produzione siano essenziali per la buona riuscita delle loro auto e aerei. Con questo verrà dimostrato che l’acquisizione di aerei o la produzione di automobili dagli USA non è un costo inutile per il nostro Paese anzi, se ben contrattata e compensata con macchine per produrre può portare lavoro e profitto in Italia.

Profitto come alla Viola, è un periodo che le gira tutto bene. L’Atalanta va alla grande solo quando vede nerazzurro dall’altra parte. Contro la Fiorentina ha giocato in modo veramente loffio, trasportandola generosamente alla vittoria con conseguente conferma del terzo posto in classifica. Fra una settimana a Firenze arriverà il Napoli, vedremo cosa deciderà San Gennaro, lo proteggerà o no? Spero decida di sì. Al Magicpupone incavolato un annetto nella Milano nerazzurra potrebbe far bene venti minuti per partita e chiusura della carriera alla grande.

Certo non può dire “con tutto quello che ho dato alla Roma”: dovrebbe tener conto di tutto quello che ha avuto in termini di notorietà e grana. La Maggica intanto ha strapazzato il Palermo gettandolo nel girone infernale delle possibili retrocedenti. Buona la partita di Maicon e Salah mentre i siciliani hanno, in questo campionato, più allenatori che punti. Da primato assoluto l’errore di Dzeko ad inizio partita: a due metri dalla porta, totalmente libera come lui stesso,è riuscito a sbagliare, roba da Ridolini o da ufficio inchieste? Da Ridolini perché poi ha fatto due reti.

Trentesimo anniversario della presidenza Berlusconi al Milan: i casciavid lo hanno festeggiato strombazzando, con peana e certezze di gloria futura. Il Napoli li ha toreati meritandosi orecchie e coda del diavolo cui sono rimaste solo le corna. Ma, avendo un gioco troppo lezioso, non è riuscito a batterli. I milanisti, tutti chiusi in difesa, secondo i dettami del catenaccio stile Padova di Rocco, si sono portati a casa un punticino che a loro serve poco ma impedisce ai partenopei di tornare in vetta alla classifica. E i gobbi se la ridono!

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