Serie A/ Milan, la tua debolezza è la tua speranza

- Alfredo Mariotti

Serie A 2015-2016, 38^giornata: il punto e l’analisi di Alfredo Mariotti in esclusiva per ilsussidiario.net. Campionato finito: Juventus ancora campione, a Milano non resta che piangere

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(INFOPHOTO)

Ora i tifosi casciavid non hanno che da aspettare la vittoria in coppa Tim contro la Juve. La vedo possibilissima. Nell’ultima Milan-Juve, pur vinta dal gobbi, non si è notata una grande differenza fra le due squadre. Solo episodi fortunati non hanno permesso ai rossoneri di impattare il risultato. Il problema è che sulla panchina dei milanisti non c’è più Sinisa il quale, capita la nullità del complesso, faceva suonare solo musica leggera senza pretendere che la milanband interpretasse il Fidelio.

Se Brocchi capirà la debolezza del suo team, con un bel 4-4-1-1 e linea maginot a centrocampo, potrà sperare che in una serata di chiappe calde riesca a sconfiggere la più forte. Altro non può. Se non vince è fuori dall’Europa e il deprezzamento di valore della società sarebbe elevato. I cinesi che forse vorrebbero comprarla mica sono pirla: no Europa, no grana. In Europa League andrebbe il Sassuolo con grande merito. Gioca un calcio divertente e nel contempo pratico, tipico della squadra sicura dei propri mezzi.

Ha vinto contro un’Inter vacanziera più per merito di un guardalinee cecato che proprio. La seconda rete degli emiliani andava annullata per il netto fuorigioco operativissimo di Sansone. Ugualmente era più che regolare il goal di D’Ambrosio ad inizio ripresa. Però è inutile sottilizzare. I bauscia hanno perso e devono prendere atto che, se non inseriscono un giocatore decente per reparto, aldilà del quarto posto non andranno mai e il cammino in Europa sarà tutto in salita. Con i Telles, Ljajic e altri polli è impossibile sognare. Si venda Handanovic e aggiungendo un pò di cassa si prendano almeno un bel terzino e un regista. Altrimenti si spieghi al popolo nerazzurro che i soldi non ci sono e si faccia un programma triennale con i giovani.

Nel frattempo la Juve ha mollato cinque pappine alla Sampdoria che, da quando è arrivato Montella a sostituire Zenga, ha viaggiato a ritmo da Serie B. I Gobbi hanno fatto un buon allenamento per la finale con il Milan. Grande fatica, non inganni il risultato, del Napoli per tenere il secondo posto in classifica davanti alla Maggica che, a Milano, ha umiliato il Milan. Il Frosinone al San Paolo ha fatto una bellissima partita, praticamente tutta in dieci e buon per i partenopei che siano riusciti a passare in vantaggio allo scadere del primo tempo; fossero andati nello spogliatoio sul risultato nullo la gara, per gli uomini di Sarri, sarebbe divenuta pericolosissima.

Higuain ha battuto il record di Nordahl, complimenti. Resiste ancora quello di Angelillo, 33 reti nei campionati a 18 squadre. Mentre accadevano i fatti che ho descritto, a Bologna si stava svolgendo Lamiera 2016, la più grande fiera italiana delle macchine utensili lavoranti per deformazione. Grande presenza di espositori, di visitatori italiani e stranieri, con felicità per tutti i partecipanti. Fra un anno si ripeterà a Milano e sarà la cartina del tornasole per comprendere se la ripartenza di questo settore si sia trasformata in ripresa di un passato denso di soddisfazioni per i produttori nazionali. Appena dopo l’inizio del prossimo campionato la…

Bimu di Milano, che si preannuncia di grande impatto, mostrerà la reale forza del settore che sta alla base di ogni sviluppo industriale. Nonostante Zamparini, il Palermo si è salvato seppure con grande affanno. Il Carpi lascia a testa alta la Serie A; pesano i due rigori buttati, la scorsa settimana, contro la Lazio e il grande lato B di Sorrentino salvato più volte dai pali.

Al contrario il Verona ha giocato senza portiere, ogni tiro in porta dei siciliani è entrato nel sacco. Bello scontro a Roma fra Lazio e Viola. Le due squadre non avevano più nulla da chiedere per cui è nata un’amichevole partita spettacolare vinta dai toscani. Ora una notizia rilevantissima. Nel loro stadio gli juventini hanno festeggiato il 32mo scudetto. Avrebbero potuto aggiungere anche la festa in ricordo dei dieci anni dalla retrocessione in Serie B e i vent’anni dall’ultima vittoria in Europa, sarebbero stati simpaticamente spiritosi.

Hanno scritto “34 scudetti”, da cosa lo hanno dedotto? La Lega calcio ne certifica 32, il resto sono babbarie! Anche questo campionato è finito. Bisogna ammetterlo, la classifica rispecchia le forze in campo. Ora in bocca al lupo per l’Italia agli europei, sarà dura ma meglio pensare positivo. Ci ritroviamo all’inizio della prossima annata calcistica, arrivederci. Chi esce per ultimo dallo stadio spenga le luci!

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