Serie A/ Inter: Zhang come Conte per recuperare Icardi verso il derby!

- Alfredo Mariotti

Serie A, 27^ giornata: ALFREDO MARIOTTI analizza i temi principali del turno. Un consiglio speciale sul caso Icardi, le vittorie di Inter e Milan verso il derby e…

zhang inter 2019 twitter
Serie A 27^ giornata: Steven Zhang (da Twitter)

Visto che, con un intervento da esperto giurista, il Presidente Conte è riuscito a non mandare in vacca il Governo trovando escamotage letterali che permettono di tenere ferma la Tav come vogliono i gialli e, nel contempo, mandarla avanti come vogliono i verdi, non potrebbe essere chiamato da Zhang per risolvere il problema Icardi, tormentone della Serie A? Per esempio: se il problema fosse la fascia di capitano, basterebbe che Icardi andasse in panchina. La fascia la indosserebbe Handanovic. Dopo due/tre minuti di partita potrebbe sostituire un titolare che avrebbe l’obbligo di fingersi infortunato e così entrerebbe. Non avrebbe perso nessuno, come Di Maio e Salvini. Così va a farsi benedire una sostituzione durante l’incontro? Per quei brocchi che entrano e come usa i cambi Spalletti, i bauscia non perdono nulla, anzi meglio se non fanno sostituzioni.

Intanto Juventus e Milan hanno vinto in questa 27^ giornata di Serie A. La Gobba travolgendo una dimessa Udinese venuta a Torino in gita e allenandosi per sconfiggere, come avverrà, l’Atletico Madrid, che si presenterà allo Stadium senza i suoi pezzi forti: Costa e Godin; i casciavit riuscendo a far incavolare i poveri clivensi per una rete di Piatek nata da un clamoroso gioco pericoloso. Tutto gira bene e i calciatori lo sentono. Biglia, al rientro dopo cinque mesi, ha realizzato una splendida rete su punizione e distribuito palloni precisi a destra e manca. Non è stata una grande partita, ma non può essere il Chievo a fermare il Milan attuale deciso ad asfaltare nel derby la povera Inter. Fa specie il Cagliari. Una settimana fa contro la Beneamata pareva il Real, in questa giornata a Bologna pareva… il Cagliari. Che si sia bevuto tutto il latte gettato dai pastori che, nel frattempo, si è cagliato?

Contro la Spal un’Inter rimaneggiata ha cercato, per tutto il primo tempo, di abbattere il fortino ferrarese. Però, nella squadra, un solo uomo vedeva la porta: Lautaro. Infatti ha colpito prima in mezza rovesciata e poi di testa sfiorando la rete. Successivamente con una splendida azione corale e dribbling in area avversaria Lautaro ha segnato. È intervenuto l’uomo Var facendo annullare la rete per un fallo di mano che nemmeno gli spallini avevano visto. Poi si è infortunato anche Brozovic e i nerazzurri si sono ridotti ad un centrocampo con Gagliardini e Asamoah, da retrocessione.
Secondo tempo. Non rientra Miranda, naso rotto da una gomitata di Petagna, e l’Inter comincia ad attaccare con grande… casualità. I lanci migliori li ha effettuati Ranocchia, perno di una difesa divenuta a tre, ed è tutto dire. Finalmente su un batti e ribatti in area ferrarese Lautaro è riuscito, tramite Schiattarella, a servire Politano che ha insaccato. Solita sosta varesca e rete assegnata e anche meritata. Poi ha segnato anche Gagliardini e, allora, tutti hanno compreso che era domenica. Reazione della Spal pressoché zero per cui si andrà al derby con i favoriti, uomini del cacciavite, avanti di un solo punto. I migliori nell’Inter Lautaro, De Vrij e Ranocchia; senza Icardi, Brozovic e Nainggolan la stracittadina partirà con con un grosso punto di domanda.

Uno strano Napoli ha, con difficoltà e errore del capitano del Sassuolo Magnanelli, pareggiato a Reggio Emilia un incontro che pareva già meritatamente perso. Squadra svogliata che, si capisce, non ha più nulla da chiedere al campionato. Ancelotti non è riuscito in alcun miracolo, ha solo peggiorato gioco e risultati di Sarri. Il distacco dalla Juventus, quest’anno, è enorme, un solco che neanche Dinamite, il cavallo di Tex Willer, saprebbe saltare. È meglio cominci a guardarsi alle spalle, sta arrivando l’armata invincibile del Diavolo.

Bello lo scontro Fiorentina Lazio. Due squadre giovani che giocano per vincere con la spensieratezza di chi non ha particolari traguardi da raggiungere. Si è partiti subito con la Viola in avanti ma solo una grande parata di Terracciano ha evitato che la Lazio passasse in vantaggio. Però i biancazzurri posseggono individualità troppo superiori. Ciò ha portato Immobile libero di sparare dal limite un portentoso tiro a giro, imprendibile. La lotta per i quattro posti di Champions pareva farsi sempre più interessante. Concorrevano Milan, Inter, Roma, Torino, Atalanta e Lazio per due posti, essendo gli altri già nelle mani di Gobbi e Ciucci. Poi, quel piccolo fenomeno di Muriel ha segato, in parte, le speranze biancazzurre anche se ,avendo un incontro da recuperare, gli aquilotti rimangono in piena corsa. Contro l’Empoli, la Maggica giocherà il posticipo dei posticipi. In panchina è tornato il vecchio Ranieri. Diamo per sicura la vittoria giallorossa? Ok, tutti d’accordo? E vai!

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