La Disney non rimborsa abbonamenti ai parchi/ Cittadini USA: “I soldi ci servono”

- Alessandro Nidi

La Disney non rimborsa abbonamenti ai parchi tematici, cittadini USA in rivolta: “Quei soldi ci servono, non si può ignorare la crisi legata al Coronavirus”

Disney 21th Century Fox
Disney

L’emergenza sanitaria ed economica generata a livello internazionale dal Coronavirus sta producendo effetti a dir poco devastanti anche negli Stati Uniti d’America, dove, nelle ultime ore, è deflagrata la polemica contro la Disney, rea di non rimborsare gli abbonamenti ai suoi parchi tematici, con particolare riferimento a quello ubicato in Florida. La multinazionale ha in verità promesso di prolungare i pass annuali, considerata la temporanea chiusura delle sue strutture a causa proprio della pandemia, ma pare non essere intenzionata a fare eccezioni in materia di rimborsi e annullamenti, tanto che la dichiarazione ufficiale rilasciata in merito al caso dice tutto e niente: “Comprendiamo che questo sia un momento incerto per molte persone e, a causa della natura mutevole di questa situazione, continuiamo a guardare ai vari impatti e a come soddisfare al meglio le esigenze dei nostri ospiti”. I cittadini degli USA, però, non ci stanno, e sottolineano che, ad esempio, la Universal non ha esitato a gestire ogni singola esigenza individuale in materia di abbonamenti.

LA DISNEY NON RIMBORSA ABBONAMENTI: IL CASO DI UN ABITANTE DI ORLANDO

Non mancano, poi, le vicende personali in storie come questa. L'”Orlando Sentinel” ha raccontato quella vissuta dal 34enne Roy Jossfolk Junior, un libero professionista di Orlando che lavora alla progettazione di siti web e applicazioni mobili. A causa degli effetti del Coronavirus, Jossfolk ha perso un anticipo mensile di 7.500 dollari, in quanto alcuni clienti si sono tirati indietro, e si trova attualmente in difficoltà con il suo Walt Disney World Annual Pass, dato che la Disney non permette cancellazioni in questo momento. “Se voglio cancellare il mio abbonamento a causa di un’emergenza nazionale, dovrei essere in grado di farlo – ha asserito alla testata giornalistica locale –. Come possono essere ignoranti a questo proposito?”. Il portale telematico “WDW News Today” riferisce inoltre che i prezzi del pass annuale sono aumentati in modo generalizzato all’inizio di febbraio, e con quei soldi i cittadini degli USA potrebbero provvedere in questo periodo delicato al pagamento delle fatture telefoniche, di un servizio di pubblica utilità essenziale o, ancora, della spesa.

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