La fuggitiva, location della fiction/ A Torino “architetture ardite e d’avanguardia”

- Elisa Porcelluzzi

La fuggitiva, location della fiction in onda su Rai 1: Torino e il Lago Maggiore. Il regista ha scelto ambientazioni ultra-moderne.

Vittoria Puccini
Vittoria Puccini in "La fuggitiva"

Questa sera, lunedì 12 aprile, va in onda la seconda puntata della fiction “La fuggitiva, con protagonista Vittoria Puccini.
Le riprese si sono svolte principalmente in Piemonte, a Torino e sul Lago Maggiore. Tra le location torinesi ci sono: la Nuvola Lavazza, il Parco Dora, il grattacielo Intesa Sanpaolo e il Campus Luigi Einaudi. “Non conoscevo Torino, sono rimasto incantato quando ho fatto i sopralluoghi. Purtroppo a causa della pandemia e delle restrizioni abbiamo potuto girarci solo due settimane ma è una città ricca di cose belle e mi sono trovato benissimo. Conto di tornarci prossimamente con qualche altra produzione”, ha detto il regista Carlo Carlei a Repubblica. Invece, tra le suggestive location sul Lago Maggiore segnaliamo: Fondotoce, Ghiffa Pallanza e Stresa. Altre riprese sono state effettuate a Gressan, Roma, Tivoli e Terni.

La fuggitiva: la fiction ambientata a Torino

È una Torino moderna e all’avanguardia, quella che fa da sfondo alla fiction “La fuggitiva” fiction di Ria 1. Il Parco Dora, infatti, è un complesso postindustriale caratterizzato da enormi pilastri di cemento e attraversato dalla Dora Riparia. Il grattacielo di Intesa San Paolo è stato progettato dall’archistar Renzo Piano, e al suo 35esimo piano accoglie quello che è il ristorante più alto d’Italia. Il regista Carlo Carlei si è espresso così in merito alle location scelte per la fiction “La fuggitiva”: “La scelta delle location ha coinvolto diverse ambientazioni ultra-moderne che privilegiano architetture ardite e d’avanguardia, non facilmente identificabili con un contesto urbano specifico. Un modo per ribadire la direzione di una serie high-concept ad altissimo tasso di spettacolarità, suspense e intrattenimento”, riporta Style Magazine del Corriere della Sera.



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