“La Sposa offende calabresi e veneti”/ Fiction Rai Uno nel mirino “Troppi stereotipi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Accuse da parte di calabresi e veneti nei confronti della fiction di casa Rai Uno, “La Sposa”. Ecco perchè non piace “Troppi stereotipi”

la sposa location

Scoppia il caso de La sposa”, fiction di Rai Uno finita nel mirino dei veneti e dei calabresi, le due regioni protagoniste della stessa “serie tv”, ritenendola pregna di troppi pregiudizi. A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che sottolinea anche le parole del presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, letteralmente infuriato: «La serie è un falso storico che nuoce invece al racconto di una tragedia vissuta da molte italiane: paradossalmente i suoi cliché grotteschi e stereotipati mettono in ridicolo non solo i vicentini o i veneti, ma anche i calabresi e le donne calabresi e chi visse quella stagione». Nino Spirlì, ex presidente facente funzioni della Regione Calabria, aggiunge parlando de La Sposa: «Parlano una strana lingua che non corrisponde a nessuna delle lingue di Calabria. I matrimoni per procura si facevano al limite per terre lontane (Americhe, Australia, Belgio… ). Forse, alcune delle nostre donne sono partite per il Piemonte, o la Valle d’Aosta e la Liguria, dove si erano già installati gruppi di calabresi, ma certamente non per il Veneto, che era regione depressa più della Calabria».

Anche il quotidiano di via Solferino commenta critico: “C’è il tintinnio dei bicchieri nell’osteria, che fa passare l’idea di un’umanità rintronata dall’alcol. C’è il dialetto nelle varianti grevi e quasi impronunciabili”, ma anche le donne “come serve trattate peggio delle bestie”, poi il padre-padrone, “una nebbia perenne, case umide e sporche, miseria”, e ancora: “c’è l’intero catalogo dei luoghi comuni sul Veneto nella fiction tv”, quella di una sposa ambientata fra Calabria e provincia di Vicenza a fine anni ’60 “Storia carica di stereotipi e inverosimile”.

LA FICTION DI RAI UNO, LA SPOSA, NEL MIRINO DI CALABRESI E VENETI: LA REPLICA DI ENDEMOL

La pensa comunque diversamente la Endemol Shine Italy, l’azienda che ha prodotto la fiction di casa Rai 1, che invece non pensa che “La sposa” faccia ricorso a troppi stereotipi e che sia troppo lontana dalla realtà, in quanto “si ispira – spiegazione riportate sempre dal Corriere della Sera – a fatti documentati storicamente. Lo confermano anche le tantissime testimonianze che in questi giorni sono arrivate, anche sui social, di persone che si riconoscono, o riconoscono le storie delle loro famiglie, in quelle situazioni e in quegli anni”.

E ancora: “La Sposa è un racconto di fiction che vuole dare risalto a una storia di emancipazione e riscatto, con personaggi tutt’altro che stereotipati ma molto complessi e soggetti a una profonda evoluzione nel corso degli episodi”. Anche la Rai ovviamente spalleggia il suo prodotto e durante la presentazione Francesco Nardella, vice direttore di Rai Fiction aveva raccontato di “essersi riconosciuto pensando alle nostre nonne e zie a metà degli anni Sessanta, al rapporto con le donne nella società di allora. Qui c’è il racconto di un’Italia che cambia”.





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