LA STAGIONE DELLA CACCIA C’ERA UNA VOLTA A VIGATA/ Torna su Rai 1 la Sicilia dell’800

- Matteo Fantozzi

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata in onda oggi, 30 novembre, alle 21.30 su Rai 1. Torna protagonista in tv Andrea Camilleri.

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La stagione della caccia - C'era una volta Vigata

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata: un film che ha ammaliato i telespettatori

La stagione della caccia”, film tratto dal racconto storico di Andrea Camilleri che appartiene al ciclo “C’era una volta Vigata”, va in onda questa sera su Rai 1. Per la prima volta la pellicola è stata trasmessa nel 2019 ed ha raggiunto oltre 7 milioni di spettatori, molti dei quali hanno deciso di non perderselo neanche stasera. Le recensioni sono infatti positive. In tanti hanno apprezzato l’immagine che traspare dallo schermo della Sicilia dell’800 che viene animata dai drammi e dai misteri che avvolgono la famiglia Peluso. Essa lascia tanti dubbi e probabilmente è proprio questo a colpire coloro che la vedono.

Quello che è certo è che i racconti di Andrea Camilleri, sia sulla carta sia sullo schermo, non sono mai banali. Anche in questo caso, l’ormai defunto scrittore, lo ha dimostrato.

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata: in onda oggi su Rai 1

Questa sera verrà riproposto su Rai 1, in televisione e in streaming, il film “La stagione della caccia”, che appartiene al ciclo “C’era una volta Vigata”. Esso si basa sui romanzi storici di Andrea Camilleri, che si è occupato direttamente della scrittura della pellicola. In questo caso lo scrittore ci porta nell’Italia del 1880, nella storia della famiglia Peluso, nobile stirpe di proprietari terrieri ormai in odore di decadenza. La casata, in concomitanza con il ritorno in paese di Fofò La Matina (interpretato da Francesco Scianna), improvvisamente si ritrova a dovere fare i conti con una serie di tragici ed inspiegabili lutti. È così che le persone iniziano a porsi delle domande. Proprio queste ultime tengono incollato allo schermo lo spettatore, che non vede l’ora di scoprirne di più.

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata: il debutto sullo schermo

Il film “La stagione della caccia C’era una volta Vigata” è una realizzazione italiana targata Rai Fiction, appartenente al ciclo denominato proprio “C’era una volta Vigata”. Inoltre, la realizzazione cinematografica si basa sulla trasposizione dell’opera omonima dello scrittore Andrea Camilleri, il quale ha curato la scrittura del film insieme a Francesco Bruni e Leonardo Marini. I dati auditel sono stati particolarmente convincenti per la prima tv; il film è andato in onda il 25 febbraio 2019 raggiungendo infatti oltre 7 milioni di spettatori raggiungendo il 30% di share. Nel cast troviamo anche l’attrice classe 1975 Gioia Spaziani che interpreta il ruolo di Clelia Tumminiello. Il suo debutto al cinema era arrivato con Paolo Virzì nel 1999 quando aveva recitato in Provino d’ammissione. Nel 2021 l’abbiamo vista nel cast del film La tristezza ha il sonno leggero di Marco Mario de Notaris che ha ottenuto un discreto successo soprattutto da parte della critica. Stasera avremo la possibilità di vederla nuovamente in scena.

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata, film di Rai 1 diretto da Roan Johnson

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata va in onda oggi, martedì 30 novembre, alle ore 21.30 su Rai 1. Questo è un film italiano prodotto da Rai Fiction e Palomar, diretto da Roan Johnson che appartiene a una saga tratta dai racconti del grande Andrea Camilleri.

La data della prima messa in onda della pellicola è il 25 febbraio del 2019. Il cast è pieno di bravi attori tra cui non si può non citare Donatella Finocchiaro, ma anche Francesco Scianna, Miriam Dalmazio, Tommaso Ragno, Ninni Bruschetta, Giorgio Marchesi, Alessio Vassallo e molti altri ancora.

La stagione della caccia C’era una volta a Vigata, la trama: un brutto impatto

La narrazione de La stagione della caccia C’era una volta a Vigata è risalente al 1880, esattamente nella cittadina. Protagonista della vicenda è Alfonso La Marina, detto Fofó. Il farmacista di umili origini ha da subito un brutto impatto al momento del suo arrivo nel paese, viste le bruttissime vicende riguardanti la famiglia del marchese Filippo Peluso. In particolare, il povero figlio di nome Rico muore probabilmente a causa di un avvelenamento dovuto a dei funghi tossici per l’uomo.

La moglie invece, muore qualche settimana dopo in seguito al forte dolore derivante dagli eventi nefasti, in particolare per la convinzione confessata anche a Fofò che il proprio figlio sia stato in realtà assassinato. Triste destino anche per il padre che, in seguito allo stato di infermità dovuto alla paralisi delle gambe, decide di suicidarsi gettandosi in mare. Dopo questa serie di sfortunati e tristi eventi, il marchese ormai anziano stringe una sincera amicizia proprio com il farmacista, confessandogli tutto il dolore per le perdite subite. L’uomo riesce anche ad avere un altro figlio maschio, ma poco dopo viene trovato senza vita all’esterno della propria villa.

Gli equilibri vengono nuovamente scossi quando in città ritorna un bieco scommettitore, Nenè, per chiedere in sposa la figlia del marchese di nome ‘Ntontò. Fortunatamente, ritorna a Vigata anche lo zio della giovane ragazza, Don Totò, dopo aver vissuto diversi anni in America. Quest’ultimo conoscendo il poco raccomandabile passato di Nenè sceglie di pagarlo affinché si allontani per sempre dalla sua casa e dalla figlia del compianto marchese. Poco dopo tutta la famiglia di Totò, lui compreso, insieme a tutta la servitù, vengono ritrovati senza vita all’interno dell’abitazione senza una spiegazione plausibile. Fofò inizia a pensare con decisione che l’autore di tale strazio sia stato proprio Nenè, per rivalsa o per semplice crudeltà.

La giovane ‘Ntontò in seguito decide di confessare al prete del paese il suo amore nascosto nei confronti proprio del farmacista; Padre Macaluso a questo punto propone a Fofò di sposare la ragazza. Verso il finale, alcuni mesi dopo le nozze tra la figlia del marchese e il farmacista, quest’ultimo incontra un ufficiale di polizia nonché suo occasionale compagno di caccia. Il poliziotto non solo confessa di essere stato lui a sterminare la famiglia Peluso, ma decide anche di arrestare e fucilare Fofò; il motivo era il suo amore mai nascosto per Ntontò ma non realizzabile a causa delle resistenze della famiglia dovute alle sue origini reputate troppo umili.

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