SERVIZIO PUBBLICO/ Travaglio “sapientino” e Santanchè “petulante”: il match da Santoro finisce pari

- Maestro Yoda

Nella puntata di Servizio pubblico in onda ieri, due soli ospiti in studio ad affrontarsi sui processi di Silvio Berlusconi: Daniela Santanchè e Marco Travaglio. Il commento di YODA

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foto:Infophoto

Se in parlamento si cerca o si far finta di calmare le acque per far sopravvivere il governo, Michele Santoro introduce il ring sul quale sono già pronti Daniela Santanchè e Marco Travaglio facendo vedere le riprese di Brescia, dove al comizio di Berlusconi hanno spesso rischiato lo scontro fisico fan e avversari. Esprime il suo parere dicendo apertamente che se quello che ha combinato Berlusconi con il bunga bunga lo avesse fatto un presidente americano o un primo ministro francese…sarebbero stati sommersi da centinaia di milioni di pernacchie. Il primo round viene introdotto con una intervista a Ferrara, che con una faccia tosta degna della sua stazza, sostiene allegramente che i comportamenti di Berlusconi sono semplicemente abitudini di un ricco viveur che ama ricoprire di doni delle belle ragazze. Bah!

La Santanchè la butta subito in sociologia, sostenendo che in fondo questo processo è un processo a uno stile di vita, il che è inaccettabile. Inoltre, si dichiara fortemente convinta che Berlusconi non abbia obbligato nessuna delle ragazze, ancorché giovanissime, a fare qualcosa che non avrebbero voluto…E di questo Yoda è francamente certo. Travaglio fa notare che la Boccassini ha semplicemente applicato le leggi sulla prostituzione minorile inasprite proprio da Prestigiacomo e Carfagna… Ma si capisce subito che sarà un dialogo tra sordi. Per la verità Travaglio si tiene più abbottonato del solito e si limita a recitare gli articoli del codice. Mentre la Santanchè continua a insistere sul fatto che da nessuna parte c’è evidenza di comportamenti censurabili.

Luciferinamente Santoro fa ascoltare due intercettazioni della Minetti: una con Berlusconi, nella quale lui la rassicura che è tutto tranquillo e le ricorda il modo “pulito” in cui si sono conosciuti al San Raffaele…e poi un’altra nella quale la stessa Minetti si scaglia contro il premier definendolo un pezzo di m…al quale lei a salvato il c…e via con eleganze di questo tipo. Per la Santanchè queste sono solo violazioni della privacy, e così depista il discorso…Ma è lo stesso Santoro a depistare ulteriormente, introducendo Ruotolo che racconta delle aste di case, aziende e beni sequestrati a chi ha subito pignoramenti.

Con ulteriore svicolamento, si dà la parola a una manifestante presente a Brescia che prova a battersi con la Santanchè, che però da par suo se la mangia viva: quanto a dialettica, aggressività e astuzie verbali non è seconda a nessuno. E infatti continua a disturbare al punto di venir tacitata severamente da Santoro. Travaglio, con toni più pacati, cerca di chiarire che il problema non riguarda le abitudini sessuali di chicchessìa, ma il fatto che in casa e nella stanza da letto di Berlusconi sono passate persone legate a più che dubbi giri di prostituzione e droga, alle quali ha fatto regali enormi, dimostrando di poter essere ricattato. Per smentire la Santanchè e le ricostruzioni delle cene eleganti, Santoro fa ascoltare la testimonianza di una ragazza che racconta al proprio padre la vera realtà del bunga bunga. Pubblicità.

Spezzone con Grillo, in gran forma, esilarante, capace di dire anche verità scomode a sinistra, quando afferma che da noi non si può nemmeno discutere dei clandestini, e grida “provate a fare il clandestino negli Stati Uniti”… Avremmo voluto sentire tutto il comizio, che stava prendendo una piega interessante, oltre che divertente, ma Santoro ci ammolla un altro pezzo dell’intervista a Ferrara, ineffabilmente certo dell’innocenza di Berlusconi, il che è comprensibile, visto che la sopravvivenza del suo giornale non dipende certo dalle copie vendute…

A sorpresa Santoro fa intervenire Efe il trans più famoso in Italia per aver scritto un libro, partecipato a trasmissioni televisive, concesso interviste a periodici importanti. È un altro diversivo, ma solo apparente: Efe, che è già sulla quarantina, senza una ruga, con parlantina sciolta e accento turco, rivendica amabilmente – a modo suo – la possibilità di poter pagare le tasse con la sua attività, ricordando che in Germania il mestiere più antico del mondo porta nelle casse dello Stato oltre 6 miliardi di euro, molto di più di quello che porta l’Imu…In realtà, si scopre che Santoro l’ha fatta (fatto, boh…) intervenire come esperto (a) in grado di chiarire in quale fattispecie rientrano i comportamenti delle olgettine. Efe chiarisce che se partecipi a una festa, balli magari pure la lap dance, mostri le tue grazie e poi te ne vai, hai fatto semplicemente il lavoro di accompagnatrice (escort). Ma se poi ti fermi a dormire e torni con dei soldi in una busta o con dei regali, allora è prostituzione. Questo voleva sentir dire Santoro, e infatti la Santanchè si agita sulla sedia accusando il colpo: tutto si può dire di Efe tranne che non sia un’esperta(o) in materia!

La parte finale della trasmissione verte sulla questione della “pacificazione”, che per la Santanchè non sarebbe altro che la fine della persecuzione giudiziaria contro Berlusconi. Per Travaglio invece il sogno è un Paese in cui le riforme si fanno con la stessa velocità con cui si sono fatte le leggi a favore di Berlusconi.

Serata a corrente alternata, incontro di boxe finito pari tra due antipatici: Travaglio sapientino e Santanchè petulante. Se pensiamo che la figura migliore l’ha fatta una prostituta trans immigrata, animata da forte senso civico…abbiamo detto proprio tutto.

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