Lago di Molveno, Trentino-Alto Adige/ “Il più bello d’Italia”, perla tra le Dolomiti

Il Lago di Molveno in Trentino-Alto Adige: quello che è stato definito più volte come lo specchio d’acqua “più bello d’Italia” è una vera e propria perla tra le Dolomiti che…

Lago di Molveno
Lago di Molveno (Instagram, 2019)

Il Lago di Molveno, in Trentino-Alto Adige, non è solo una piccola perla incastonata in quello scrigno naturale che sono le Dolomiti del Brenta ma è pure considerato da molti come uno dei laghi più belli dell’intera penisola italiana dopo che la stessa Legambiente alcuni anni fa lo ha giudicato tale: situato nella provincia di Trento e ai piedi del massiccio che appartiene alle cosiddette Alpi Retiche meridionali, questo incantevole specchio d’acqua nei pressi di Molveno, piccolo centro di poco più di 1000 abitanti e che da sempre rappresenta una delle mete più gettonate per gli amanti delle escursioni e del trekking lungo sentieri ancora incontaminati, fu definita “perla in uno scrigno” (ma anche “gemma purissima”) nientemeno che dallo scrittore di origini vicentine Antonio Fogazzaro che in più di un’occasione ha ammesso di essere rimasto impressionato dalla bellezza da cartolina di questo luogo in cui le imponenti montagne si specchiano nelle acque cristalline. Andiamo alla scoperta del Lago di Molveno e del suo affascinate territorio circostante.

IL LAGO DI MOLVENO IN TRENTINO ALTO-ADIGE

Il Lago di Molveno, come accennato, si trova nei pressi dell’omonimo borgo trentino che è completamente circondato da montagne, tra cui spiccano oltre al gruppo delle Dolomiti di Brenta anche alcune Cime tra cui quella denominata Tosa (3159 metri di altezza sul livello del mare): adagiato proprio sulle rive dello specchio d’acqua, Molveno rappresenta infatti una sorta di “porta di accesso” alle montagne stesse e non solo per questo ma pure per altri motivi la località è stata insignita da parte del Touring Club Italiano della prestigiosa “Bandiera Arancione” e con le “Cinque vele” per la qualità dell’acqua. E proprio questo lago alpino, che si sarebbe formato naturalmente all’incirca 4000 anni fa da una frana dei monti circostanti che ha dato origine alla valle oggi sommersa dalle acque, dal 2014 viene considerato dal TCI e anche da Legambiente quale “il lago più bello d’Italia”. Un titolo di prestigio ma giustificato dal fatto che questa perla blu nel cuore della regione è caratterizzato da una ‘palette’, ovvero una tavolozza, di colori pastello che sembrano dipinti più che opera della natura; inoltre quello di Molveno è il lago di origine alpina più esteso del nostro Paese (sopra gli 800 metri), vantando una superficie di 3,2 chilometri quadrati e una profondità media di quasi 50 metri anche se nel suo punto massimo tocca anche i 123 metri, anche se nel Trentino è il secondo per estensione dopo quello di Caldonazzo.

SULLO SFONDO DELLE DOLOMITI “IL LAGO PIU’ BELLO D’ITALIA”

Il Lago di Molveno, come accennato prima, costituisce una delle più rinomate mete non solo per gli escursionisti della montagna ma pure per gli amanti di tutta quella gamma di sport acquatici che qui si possono praticare, senza dimenticare che mette a disposizione dei turisti pure una spiaggia libera (premiata varie volte con la Bandiera Blu) che rappresenta una chicca nella chicca; inoltre particolarmente apprezzata è pure la camminata di circa dieci chilometri che consente di fare un giro completo delle sue sponde e che è adatta a coloro che non sono particolarmente amanti dei più impervi percorsi di trekking anche perché si può ultimare ad andatura non sostenuta in poco meno di tre ore. Inoltre, in estate (anche se è suggerita pure una capatina in inverno dove gli scorci paesaggistici sono ugualmente belli) la temperatura delle acque del lago raggiunge quasi i 22 gradi e invita a fare un bel bagno in quest’oasi di pace che rappresenta un vero e proprio lido di montagna. Infine si segnala non solo la possibilità di fare un giro sulla funivia panoramica in funzione da maggio a ottobre e che porta i passeggeri fin sull’Altopiano di Pradel (da dove partono le escursioni dolomitiche) ma pure la presenza nei dintorni del Molveno di alcuni fortini napoleonici, così chiamati perché alcuni furono costruiti nel XVIII secolo per fronteggiare l’invasione dell’esercito guidato dal generale e imperatore francese che passò da queste zone per ben due volte.

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