NAUFRAGIO LAMPEDUSA, RINVENUTI 12 CADAVERI/ Mamma e neonato morti abbracciati

- Niccolò Magnani

Naufragio migranti a Lampedusa: trovati 12 morti in fondo al mare: anche una mamma abbracciata al figlio neonato. Ascani: “Corridoi umanitari”

Guardia Costiera
Lampedusa, Guardia Costiera (LaPresse, 2019)

Rabbia e commozione per il naufragio registrato a Lampedusa: 12 morti, tra cui una mamma e un neonato che sono deceduti abbracciati l’una all’altro. L’ennesima tragedia nel Mediterraneo, con le operazioni di recupero dei corpi in programma nei prossimi giorni. «Terribile la notizia di Lampedusa. Quella madre morta abbracciata col suo bambino lascia senza parole. Basta demagogia, restiamo umani», il dolore su Twitter di Matteo Renzi, seguito dalla denuncia di Chef Rubio: «Come sempre un abbraccio enorme va ai ragazzi della guardia costiera e della guardia di finanza di Lampedusa, che a loro spese sono costretti a risolvere danni e vedere orrori, causati da chi dovrebbe invece impedire che accadano». Proseguono le inchieste – la Procura sta indagando sia per naufragio che per omicidio colposo – mentre Anna Ascani chiede risposte rapide: «A bordo ancora 12 corpi. Una madre che stringe a sé il suo bambino. Atroce. Il Mediterraneo non può continuare ad essere il cimitero d’Europa. Servono corridoi umanitari sicuri!». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NAUFRAGIO LAMPEDUSA, MAMMA E FIGLIO MORTI ABBRACCIATI

È stato trovato in fondo al mare di Lampedusa il barcone carico di migranti naufragato il 7 ottobre scorso: si parlò quel giorno di strage di 12 donne e bambini e così purtroppo è stato. Altri 12 cadaveri sono stati rinvenuti dai sommozzatori e sub robot della Guardia Costiera impegnati da giorni nelle ricerche: tra questi migranti morti anche lo strazio di una mamma trovata abbracciata al proprio figlio neonato di 8 mesi. Il barchino si era spinto fino al porto di Lampedusa ma naufragò a pochi chilometri dalla riva: i corpi senza vita saranno recuperati nei prossimi giorni, come spiega l’Adnkronos, dato che sono previsti almeno tre giorni per il pieno recupero. «Potrebbero esserci altre vittime in fondo al mare», oltre ai 12 trovati oggi a Lampedusa, spiega il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella. «Ci abbiamo creduto sino alla fine. Il personale della Guardia Costiera di Lampedusa e il Nucleo sommozzatori non hanno mollato un solo giorno, nonostante il carico di lavoro ordinario che continua a gravare su Lampedusa», ha rilanciato all’Ansa il magistrato.

BARCONE LAMPEDUSA RITROVATO: IL DRAMMA

«I nostri militari hanno messo in campo tutta la loro professionalità e anche il loro cuore», conclude il procuratore Vella nel riscontrare le 12 vittime strazianti del naufragio di Lampedusa. A queste vanno aggiunti i 13 corpi di migranti trovati poche ore dopo l’affondamento del barchino: erano tutte donne, una incinta e anche una ragazzina di 12 anni, mentre i superstiti furono 22, su un totale di otre 50 imbarcati. Le 25 vittime accertate al momento non sono tutte riconosciute e ci vorranno ancora settimane per ricostruire appieno le identità delle povere anime annegate a pochi chilometri dalla costa italiana. I trafficanti di esseri umani spedirono 50 disperati su un barchino che non aveva alcun requisito per poter provare la traversata, «nessuno a bordo sembra avesse strumenti di soccorso individuali e in questi casi un salvagente ti salva la vita» aveva spiegato il procuratore di Agrigento il giorno dopo la strage.

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