Lando Buzzanca ricoverato, compagna: “Non me lo fanno vedere”/ Perché non ho diritti?

- Davide Giancristofaro Alberti

Lando Buzzanca è ricoverato in ospedale a seguito di una brutta caduta ma secondo la compagna Francesca Della Valle l’amministratore di sostegno non vuole farglielo vedere.

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Francesca Della Valle, compagna Lando Buzzanca (Instagram)

La compagna di Lando Buzzanca, Francesca Della Valle denuncia il fatto di non avere accesso ad alcuna informazione sulla salute del suo fidanzatoDa un mese l’85enne interprete di numerose pellicole è ricoverato presso l’ospedale Santo Spirito di Roma a seguito di una brutta caduta in casa che gli ha provocato un forte trauma cranico. «Sono isolata da Lando. Non so cosa succede, cosa farà», afferma Francesca Della Valle, parole riportate dal Corriere della Sera in data 26 maggio, e commentate da Massimiliano Buzzanca, figlio dell’attore: «Noi familiari non abbiamo posto limitazioni».

A spiegare meglio i fatti è stata la stessa Della Valle, attrice, scrittrice e giornalista, di 40 anni più giovane rispetto a Lando Buzzanca: «L’incidente domestico si è verificato il giorno dopo il vaccino – le parole a Oggi – il 21 aprile. Lando era contento di farlo, perché per lui era un grido di libertà, però era debilitato ed è caduto, riportando un trauma cranico… Ci tengo a evidenziare che il malore è stato causato dal fatto che fosse debilitato da un punto di vista psicofisico, non dal vaccino». Quindi la fidanzata ha affermato: «L’amministratore di sostegno ha detto che non mi farà sapere nulla», lamentando un “allontanamento” , «non devo essere informata su nulla – prosegue – non so quali siano le sue condizioni di salute. C’è un muro attorno a questa vicenda. Hanno tolto il telefono a Lando, ma per lui sentirmi è determinante e avermi vicino gli sarebbe d’aiuto. Io sono la sua luce!».

LANDO BUZZANCA RICOVERATO: DUE VERSIONI DIFFERENTI FRA COMPAGNA E FIGLI

Come detto in apertura, però, la versione dei figli sembrerebbe essere completamente differente: «Volevo lasciare a papà il cellulare, ma il medico di turno mi ha quasi rimproverato: come potevo pensare di lasciargli il telefonino, nello stato confusionale in cui si trovava? Papà ha bisogno di stare tranquillo, rilassato e avremmo voluto mantenere un po’ di privacy sull’accaduto. Invece la signora Francesca ha reso pubblico un fatto molto privato e di questo, forse, se ne occuperà la magistratura».

E più specificatamente sul presunto allontanamento: «Casco dalle nuvole. La relazione con Francesca è iniziata dopo un lungo periodo di vedovanza vissuto da mio padre con profondo dolore e non è mai stata una convivente. Comunque, in questa difficile circostanza, né io, né gli altri familiari abbiamo messo limiti, se non quelli imposti dai medici e, come tutti noi, Francesca ha potuto vedere papà dalla “finestrella” della sua stanza: di più non si può fare date le sue condizioni. Mi dispiace per questa sua eccessiva reazione, non c’era bisogno di sollevare tanto clamore e poteva telefonare a noi per avere notizie».



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