Lando Fiorini/ L’artista simbolo di Roma con “Stornellata romana” e…

- Emanuele Ambrosio

Lando Fiorini tra i protagonisti di “Techetechetè” su Rai1 con le sue canzoni “romane”: da “Stornellata romana” a “Chitarra romana”

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Lando Fiorini

Lando Fiorini celebrato nella puntata di “Techetechetè” dedicata alla città di Roma. L’artista romano è uno dei protagonisti della puntata in onda mercoledì 12 agosto 2020 nelle fascia pre-serale di Rai1. Come dimenticare del resto uno degli artisti più longevi della canzone italiana che con le sue canzoni ha dato voce alla città di Roma (e non solo) per più di 50 anni. La romanità di Lando Fiorini è tutta raccontata e cantata in brani come: Stornellata romana, Pè lungo Tevere, Barcarolo romano, Ciumachella de Trastevere, Semo gente de borgata, Na preghiera pè Roma sparita, Nun je dà retta Roma, Chitarra romana, Roma in saccoccia. Una carriera davvero importante per l’artista romano che, poco prima di morire nel 2017, ha raccontato in una lunga intervista rilasciata a obiettivonews.it (data 10 maggio 2015), i suoi esordi al Puff. ” Tra i tanti che hanno iniziato al Puff, ci sono Montesano, Banfi, Gullotta, D’Angelo, Mattioli, avevo intuito che erano bravi, al Puff hanno imparato la serietà e la  legge teatrale che io, a mia volta, avevo appreso da Fabrizi negli anni in cui ho lavorato con lui in Rugantino. Ognuno di loro aveva delle caratteristiche speciali e quindi, anche io, ho “rubato” un po’ della loro arte” – ha dichiarato il cantante che durante diversi momenti di grande difficoltà ha potuto contare sul supporto della moglie e dei figli.

Lando Fiorini: l’amore dei figli e la riapertura del Puff

Ho due figli, Francesco e Carola, stupendi, forse hanno  imparato l’aria e i comportamenti della famiglia. Non pensavo mi amassero così tanto e me l’hanno dimostrato dandomi il loro aiuto quando sono stato male (sono andato in Paradiso 3 volte) e durante quel brutto periodo sono stati a dir poco straordinari” ha raccontato Lando Fiorini che si è poi soffermato sulla riapertura dello storico locale Puff. “Il Puff ha compiuto 46 anni … chi mai l’avrebbe detto! E’ stata dura. Non c’avevo ‘na lira, ho fatto un sacco di cambiali che conservo gelosamente. I tempi sono cambiati e ci sono progetti, curati da Francesco, che hanno portato novità … La più eclatante è “il venerdì a casa di Lando” in cui il palcoscenico del Puff ospita diversi artisti e che sta riscuotendo grande successo” ha detto Fiorini che poi parlando di Roma ha precisato “de’ Romani veri, ce ne so’ rimasti pochi. A  Trastevere, se’ sente solo parla’ straniero, si e’ tutto un po’ imbastardito. Mi piace sempre di meno”. Tra tutte le sue canzoni però ne ha sempre ricordata una più delle altre: “e’ il simbolo della romanita’, “ Barcarolo Romano”, e’ triste e parla di una donna sfortunata”.

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