Laura Biagiotti, madre Lavinia/ “Era la mia mamma, la mia maestra, il mio tutto”

- Rossella Pastore

Laura Biagiotti è la madre di Lavinia, attuale presidente di Biagiotti Group. A Domenica In, il ricordo della stilista nelle parole di sua figlia.

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Lavinia Biagiotti, Laura Biagiotti, Gianni Cigna
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Lavinia Biagiotti ricorda sua madre Laura Biagiotti a Domenica in, ripercorrendo quel successo che, grazie alla sua determinazione, ha contribuito a cambiare i tempi: “La chiamavano mister Biagiotti, non potevano pensare che una donna facesse quello che faceva lei […] con il garbo che l’ha sempre contraddistinta – svela l’ospite di Mara Venier – ha contribuito ad emancipare una grande comunità di donne”. Lavinia Biagiotti spiega di aver fatto tesoro degli insegnamenti di sua madre, che sin dalla sua nascita l’ha sempre considerata un vero dono dea la vita: “era la mia mamma, la mia maestra, il mio tutto, avevamo un rapporto cdi grande complicità, mi piaceva che attraverso l’energia dei miei occhi potesse vedere il mondo come lo vedevo io”. E nel ricordare sua madre, Lavinia Biagiotti non rinuncia mai al sorriso: “Mi ha insegnato tante cose meravigliose ma, se le dovessi sintetizzare in una, è cominciare ogni giorno un foglio banco, significa lasciarsi alle spalle le soddisfazioni, […] le delusioni vissute ieri”. (Agg. di Fabiola Iuliano) (Agg. di Fabiola Iuliano)

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Lavinia Biagiotti: “Mia madre Laura ha sempre adorato Milano”

Laura Biagiotti non c’è più. A poco tempo dalla scomparsa della nota stilista romana, avvenuta il 26 maggio 2017, la figlia Lavinia ha potuto finalmente realizzare il suo sogno. Il “loro” sogno, anzi, visto che il marchio Biagiotti è un eredità che si tramanda ormai da tre generazioni. Fu nonna Delia, madre di Laura e nonna di Lavinia, a intuire che quello della moda era un business vincente. Ma la loro è sempre stata un’azienda diversa, lontana dagli altri grandi brand tutti con sede a Milano. Loro hanno scelto Roma, come sede di affari, e le sono sempre state fedeli. “Per carità”, ha dichiarato Lavinia a Grazia, “mia madre ha sempre adorato Milano che ci ha dato tanto successo, infatti sponsorizziamo il Piccolo Teatro. Ma ha scelto di vivere e lavorare a Roma in omaggio alle nostre radici che ci differenziano dagli altri marchi”.

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Lo store di Laura Biagiotti al centro di Roma

L’ultimo sogno di Laura Biagiotti è stato quello di inaugurare un nuovo flagship store nel cuore della Capitale. “Siamo entrate qui dentro tenendoci per mano, c’erano ancora i calcinacci e mia madre ha esclamato: ‘Questo è il nostro posto’. È stata l’ultima scelta che ha fatto con me: qualche settimana dopo, il 26 maggio scorso, sarebbe scomparsa”. Lavinia è la figlia che Laura ha avuto con Gianni Cigna, nonché l’attuale presidente di Biagiotti Group. Superare il lutto non è stato facile: “L’amore per il lavoro vince il dolore. Ho davanti l’esempio di mia madre, una donna coraggiosa, mossa dalla curiosità e dal senso dell’avventura. È stata la prima stilista italiana a sfilare in Cina, nel 1988, e una delle prime donne nominate Cavaliere del lavoro. Una pioniera in tutto, affrontava qualunque sfida con il sorriso”.

La “creativa” Laura Biagiotti

Prima che businesswoman, Laura Biagiotti era una creativa. “Rivedo le sue mani intente a scrivere, a disegnare, creare qualcosa di nuovo”, conferma nostalgica Lavinia. “Alle sfilate erano sempre intrecciate alle mie: ci davamo coraggio come due campioni sportivi. In fondo la moda è uno sport estremo”. Ciò che le ha trasmesso è la curiosità, innanzitutto, e poi “la capacità di dare valore alle piccole cose, il senso del dovere, il rispetto per gli altri”. “Tra una madre e una figlia il rapporto è sempre forte, ma il nostro è stato simbiotico. Abbiamo condiviso lavoro, viaggi, vacanze. Ci siamo scambiate commenti e foto attraverso lo smartphone. Fino all’ultimo”. I contrasti, però, non sono mancati: “Abbiamo discusso tanto, ma senza mai arrivare alla frattura. Lei posata, io esuberante: eravamo diverse ma abbiamo fatto squadra. Fin da quando avevo 5 anni, mia madre mi ha chiesto il parere su tutto: una collezione, il menu di una cena, una mostra d’arte. Mi ha fatto sentire importante, un pensiero che mi conforta tuttora”.

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