CORRADO PASSERA/ Oltre al Pil, serve un indicatore legato al lavoro

- La Redazione

Corrado Passera illustra la sua tesi sulla necessità di un nuovo indicatore, oltre al Pil, legato al lavoro

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Foto Imagoeconomica

Corrado Passera illustra la sua tesi sulla necessità di un nuovo indicatore, oltre al Pil, legato al lavoro.

Il numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, interviene alla decima Conferenza Nazionale di Statistica, a Roma, durante la tavola rotonda “I nuovi indicatori del benessere”. E illustrando la sua tesi sul Pil, afferma: «è molto importante, dobbiamo tenercelo stretto, perché è un indicatore riconosciuto, confrontabile a livello mondiale della produzione in ciascun Paese» Tuttavia, aggiunge, «sappiamo che il Pil ha molti limiti. E dovendo scegliere il secondo più importante indicatore su cui valutare la società dopo il Pil, metterei qualcosa che abbia a che fare con il lavoro, con la creazione di posti di lavoro, che è il tema più rilevante nella nostra società oggi». Secondo il consigliere delegato dell’istituto, il prodotto interno lordo non contempla numerosi elementi che caratterizzano la società, come tutto ciò che è gratuito.

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«Il valore del lavoro gratuito sia Iella famiglia sia nella società è sempre crescente; non tiene conto della grandezze patrimoniali, non tiene conto del debito, dei patrimoni, e una crescita basata sul debito è molto diversa da una crescita che non è drogata dal debito», afferma Passera. Tornando al misuratore legato al lavoro, spiega: «Dobbiamo trovare un misuratore della capacità di un Paese di produrre, di creare posti di lavoro. Perché il tema disoccupazione è il tema numero uno e quindi deve essere priorità principale di tutta la classe dirigente. E sul lavoro si può arrivare a identificare un indicatore tipo Pil che possa poi essere anche confrontato a livello mondiale nei vari Paesi e seguito nel corso della storia».



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