ISTAT/ Tasso di disoccupazione stabile all’8,6%. Tra i giovani sale al 29,4%

L’Istat ha reso noti oggi i dati provvisori sull’occupazione nel mese di gennaio. Il tasso di disoccupazione resta stabile, ma cresce quello giovanile

01.03.2011 - La Redazione
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Foto Imagoeconomica

-L’Istat ha reso noti oggi i dati provvisori sull’occupazione nel mese di gennaio. Gli occupati sono risultati in tutto 22.831mila calo dello 0,4% (83mila unità) rispetto a dicembre 2010 e dello 0,5% (110 mila unità) rispetto a un anno fa. La diminuzione registrata nel mese è dovuta sia alla componente maschile sia a quella femminile. Il tasso di occupazione è stato pari al 56,7%, in calo dello 0,2% rispetto a dicembre e dello 0,4% rispetto a gennaio 2010.

Il numero dei disoccupati a gennaio è stato pari a 2.145 mila unità, in crescita dello 0,1% (2 mila unità) rispetto a dicembre e del 2,8% (58mila unità) rispetto a un anno fa. Su base annua la crescita del numero di disoccupati è del 2,8% (+58 mila unità). In crescita risulta la disoccupazione femminile, mentre si registra una flessione di quella maschile.

Per il terzo mese consecutivo, il tasso di disoccupazione si attesta all’8,6% con una crescita dello 0,2% rispetto a gennaio 2010. Prosegue la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, che raggiunge il 29,4% (+0,5% in un mese e +2,8% in un anno). Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumentano dello 0,5% (80mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività raggiunge il 37,8% con un aumento dello 0,2% sia tendenziale che congiunturale.

Il tasso di occupazione maschile (67,2%) diminuisce dello 0,2% nell’ultimo mese e dello 0,9% su base annua; quello femminile (46,3%) fa registrare un calo congiunturale dello 0,2%, mentre aumenta dello 0,1% in confronto a gennaio 2010.

Il tasso di disoccupazione maschile (7,8%) risulta invariato rispetto a dicembre e in aumento dello 0,4% su base annua. Il tasso di disoccupazione femminile (9,8%) aumenta rispetto allo scorso mese dello 0,2%, ma rimane stabile in termini tendenziali.

Gli uomini inattivi aumentano dell’1% in confronto al mese precedente e del 2,4% su base annua. Le donne inattive registrano una variazione positiva sia nel confronto congiunturale (+0,3%), sia nei dodici mesi (+0,1%).

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