LAVORO/ Ocse: tasso di disoccupazione in calo all’8,2%. Nell’Eurozona scende sotto il 10%

Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse è sceso a febbraio all’8,2%, dall’8,3% di gennaio. Si tratta del quarto calo consecutivo dopo un periodo di stabilità intorno all’8,5%

12.04.2011 - La Redazione
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Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse è sceso a febbraio all’8,2%, dall’8,3% di gennaio.  Lo rende noto la stessa organizzazione di Parigi, sottolineando che si tratta del quarto calo consecutivo dopo un periodo di stabilità intorno all’8,5% registrato per quasi tutto il 2010.

In tutta l’area Ocse i disoccupati a febbraio erano in tutto 44,9 milioni di unità, 2,1 in meno rispetto a un anno fa, ma 14,3 in più rispetto a febbraio del 2008. Un risultato importante è stato raggiunto dall’Eurozona, dove il tasso di disoccupazione a febbraio è arrivato al 9,9%, tornando sotto il 10% per la prima volta dal dicembre 2009. Nell’Unione europea, il tasso è al 9,5% (lo 0,1% in meno rispetto a gennaio e anche a febbraio 2010). Stati Uniti e Canada hanno anche comunicato i dati relativi a marzo 2010, segnalando un entrambe un calo ulteriore dello 0,1% rispetto a febbraio, che li ha portati rispettivamente a un tasso di disoccupazione dell’8,8% e del 7,7%.

I Paesi con il più basso tasso di disoccupazione a febbraio sono Corea del Sud (4%), Olanda (4,3%) e Lussemburgo (4,5%), mentre quelli con tasso più alto sono Spagna (20,5%), Irlanda (14,9%) e Slovacchia (14%). L’Italia ha registrato un dato dell’8,4% (contro l’8,5% di gennaio). Rispetto a febbraio 2010 registrano un forte calo del tasso di disoccupazione la Svezia (-1,2% al 7,6%), la Germania (-1% al 6,3%), Stati Uniti (-0,8% all’8,9%), Repubblica Ceca (-0,8% al 7%) e Belgio (-0,8% al 7,6%). Aumenti marcati si sono avuti invece in Irlanda (+1,9%), Spagna (+1,2%) e Slovenia (+1,2% all’8%). L’Italia ha avuto invece una variazione nulla.

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