IL CASO/ Quei “messaggi” che fanno crescere lavoro e imprese

- Francesco Sansone

La trasparenza nella gestione delle relazioni interpersonali e delle informazioni, spiega FRANCESCO SANSONE, sono gli strumenti più efficaci per la creazione di relazioni di fiducia

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La trasparenza nella gestione delle relazioni interpersonali insieme a quella delle informazioni sono gli strumenti più efficaci per la creazione di relazioni di fiducia, per alimentare un duraturo consenso dell’impresa e implementare il capitale sociale e relazionale d’impresa. La trasparenza è oggi il fattore intangibile necessario per attrarre e sviluppare valore economico attraverso partnership di lunga durata ed è un requisito fondamentale sul piano del confronto competitivo internazionale.

Infatti, le possibilità di mantenimento delle condizioni di successo aziendale risultano influenzate: dalla corretta percezione delle attese dei diversi attori sociali e delle connesse relazioni; dalla chiara consapevolezza delle risorse e delle capacità (tecniche, organizzative, commerciali) effettivamente disponibili; dalla conoscenza delle variabili e dei fattori esterni diversamente influenti su attività e risultati; dal fattivo orientamento di tutti i comportamenti gestionali secondo logiche di efficacia e di efficienza; dalla capacità di condivisione e comunicazione  di messaggi volti ad agevolare la conoscenza del grado di soddisfacimento delle attese; dalle capacità di istituzione di rapporti fiduciari e di gestione del consenso esterno.

La globalizzazione dei mercati e la tempificazione sempre più breve dei processi valutativi enfatizzano la rilevanza dei fatti e delle modalità di comunicazione per l’attivazione di relazioni positive tra azienda e ambiente. In particolare, risultano rilevanti i fenomeni divulgativi diretti a trasferire alle diverse tipologie di pubblico informazioni sul grado di soddisfacimento delle attese.

In questo contesto, per ottimizzare le performance, in termini di  remunerazione e la crescita di valore d’impresa nel tempo del capitale di rischio, le aziende devono procedere a un progressivo processo di integrazione tra le attività di corporate governance e di orientamento gestionale, attraverso una maggiore attenzione alle relazioni esterne e ai nessi di funzionalità tra attese, obiettivi gestionali, comportamenti e risultati.

E’ dunque  particolarmente importante predisporre opportune fonti informative, per agevolare la corretta percezione delle diverse attese associate all’attività, l’apprezzamento dei vincoli e dei condizionamenti interni ed esterni e la selezione di validi modelli di interazione diretti a combinare costruttivamente componenti materiali e immateriali.

La trasparenza, in quanto valore aziendale, costituisce un requisito essenziale per la necessaria convergenza tra gestione e contenuto dell’informazione e per la salvaguardia della chiarezza espositiva dei diversi documenti trasmessi all’esterno, agevolando la realizzazione di un insieme unitario di comportamenti e di messaggi tra loro coerenti, incentrato sulla costante rappresentazione dei fenomeni qualificanti il clima aziendale e la qualità delle relazioni interpersonali.

Il problema della trasparenza è particolarmente rilevante con l’avvento di internet e, di conseguenza, della comunicazione in rete e del commercio elettronico, visto che il successo del sistema d’impresa dipende dalla capacità di risultare affidabile nei confronti del cliente potenziale, che collocandosi nell’ambito del mercato di sbocco globale, ha bisogno di superare le tipiche diffidenze indotte dalle distanze geografiche e culturali di tale tipo di mercato.

Nell’e-commerce il cliente potenziale ha bisogno di potersi fidare, di poter far leva su elementi che gli consentano di comprendere i comportamenti delle imprese presso cui intende operare acquisti, problema che rende centrale l’esigenza di comprensione dell’identità profonda delle organizzazioni con le quali interagisce.

L’affermazione dell’intangible asset della trasparenza rappresenta, quindi, un passaggio obbligato per migliorare il coordinamento interno e per garantire la sintonia tra le diverse componenti dell’organizzazione, oltre che un principio etico di orientamento per tutti coloro che, a vario titolo (ad esempio, i revisori, gli organismi di governance, ecc.), sono chiamati a legittimare il contenuto della comunicazione economica, affermando una maggiore limpidezza comportamentale nello svolgimento delle funzioni di legittimazione dell’informativa finanziaria.

Dopo lunghi periodi dominati da una limitata volontà di trasferimento delle conoscenze necessarie per lo sviluppo di approfonditi e diffusi processi valutativi, occorre che gli assunti di base, i valori e gli schemi interpretativi condivisi dalla proprietà, dal management e da tutta l’organizzazione recuperino i presupposti di corrispondenza tra fatti, informazioni e messaggi trasmessi.

I recenti disastri economici, connessi anche all’opacità o addirittura mendacità delle comunicazioni che hanno rinviato il manifestarsi di situazioni di criticità al momento in cui erano ormai insanabili, dovrebbero indurre le imprese a rendersi conto dell’importanza e dell’urgenza della trasparenza quale decisivo asset e valore aziendale.

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