Riforma pensioni/ Salvini: in piazza con chiunque pur di difendere lavoratori e pensionati (ultime notizie)

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, ultimissime. Salvini: in piazza  con chiunque pur di difendere pensionati. Tutte le novità e le news sui principali temi previdenziali di oggi, 24 novembre

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Giuliano Poletti (Lapresse)

SALVINI: IN PIAZZA CON CHIUNQUE

Matteo Salvini torna a evidenziare l’importanza che la Lega dà al tema delle pensioni. A margine di un’iniziativa per i 70 anni di Confapi ha infatti detto che “siamo pronti a scendere in piazza con chiunque pur di difendere i diritti dei lavoratori e dei pensionati mentre altri fanno beghe a sinistra che mi interessano poco”. Il leader del Carroccio ha mandato anche una frecciatina a Susanna Camusso, Segretaria generale della Cgil che la prossima settimana si mobiliterà contro le proposte del Governo sulle pensioni: “Dico alla stessa Camusso dov’erano i sindacati quando veniva fatta carne da macello dei diritti dei lavoratori e dei pensionati? Noi c’eravamo allora e ci siamo oggi”. Stando a quanto riporta Mf-Dow Jones, Salvini ha anche detto che dal suo punto di vista il Governo “sta dando delle elemosine a poche migliaia di persone, fregandosene di 60 milioni di italiani”.

CAMUSSO: GOVERNO HA PERSO UN’OCCASIONE

Susanna Camusso è tornata a parlare delle proposte del Governo in tema di pensioni, spiegando che dal suo punto di vista il confronto sulle pensioni è stato “un’occasione persa per il Governo, un’occasione che il Governo ha di dire ai lavoratori e alle lavoratrici che è cosciente che abbiamo un sistema che è iniquo, che non rappresenta una prospettiva per i giovani, che ha grandi problemi per le lavoratrici e quindi cominciare a mettere mano a questo sistema”. La Segretaria generale della Cgil, secondo quanto riportato da Il diario del lavoro, ha poi aggiunto: “Mi pare che la tesi fondamentale del Governo sia come sempre che viene prima la sostenibilità finanziaria che non la sostenibilità sociale di un sistema”. Quanto alle dichiarazioni di Padoan sulla priorità data dal Governo ai giovani, la sindacalista ha detto che “se si parla coi giovani la risposta più frequente che danno è ‘tanto noi non avremo mai una pensione’, quindi disaffezione per il sistema previdenziale. Penso che le voci vadano ascoltate prima di dire ‘stiamo pensando a loro’”.

GOVERNO PRESENTA L’EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI BILANCIO

Il Governo ha presentato al Senato l’emendamento alla Legge di bilancio relativo alle sue proposte in tema di pensioni. Nella relazione tecnica si legge che saranno 14.600 i lavoratori che, svolgendo mansioni gravose (le 15 categorie individuate), saranno esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni previsto dal 2019. All’interno della stessa relazione sono riepilogati anche i costi delle proposte governative dal 2018 al 2027. Il primo anno questi ammonteranno a 9,4 milioni di euro, per aumentare a 121,9 milioni nel 2019 e continuare poi a salire più gradualmente negli anni successivi. A regime il costo sarà pari a 300,2 milioni. Previsto anche il cambiamento, a partire dal 2021, del sistema di adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa di vita, che potranno essere al massimo pari a tre mesi.

LANDINI: DAL GOVERNO SOLO BRICIOLE

“Il governo ci aveva proposto un confronto per correggere gli errori fondamentali della riforma Fornero, e gli avevamo dato credito. Ma come ha detto il ministro dell’Economia Padoan, tutto si è fermato di fronte a vincoli europei che non si vogliono mettere in discussione”. È quanto spiega Maurizio Landini a La Stampa ribadendo le ragioni che hanno spinto la Cgil a giudicare insufficiente le proposte dell’esecutivo sulle pensioni. Il sindacalista si dice anche rammaricato per la divisione che si è creata tra Cgil, Cisl e Uil, visto che insieme avevano avanzato delle richieste comuni, rispetto alle quali “le cose concesse dal governo sono briciole. Non è neanche vero che queste misure costano 300 milioni, non è così”. Il Segretario confederale della Cgil sottolinea anche che non c’è nessun disegno politico dietro le scelte del sindacato e chiede anche ai partiti di modificare le proposte del governo, perché “se il Parlamento cambierà le pensioni non fa un favore a noi, ma alle persone che lavorano”.

LA PROTESTA DEI VIGILI DEL FUOCO

Il confronto tra Governo e sindacati sulle pensioni non soddisfa il Conapo. “Nella trattativa tra governo e sindacati Cgil-Cisl-Uil non abbiamo sentito spendere una sola parola in favore delle pensioni dei vigili del fuoco, i quali non saranno quindi esentati dall’innalzamento di ulteriori 5 mesi per l’accesso alla pensione. Senza poi contare che si continua tenere i vigili del fuoco esclusi dai riconoscimento previdenziali correlati ai servizi operativi che hanno tutti gli altri corpi””, ha detto infatti Antonio Brizzi, Segretario generale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco. Nelle sue dichiarazioni riportate da Agenparl c’è anche un richiamo al  fatto che il corpo ha retribuzioni inferiori rispetto agli altri, cosa che poi si riflette negativamente sul livello delle prestazioni pensionistiche. “Ci auguriamo che il premier Gentiloni e il Ministro Minniti si ravvedano, sui sindacati confederali ci contiamo poco”, ha aggiunto Brizzi.

PASSO AVANTI DELL’APE

Mentre si discute ancora della proposta del Governo in tema di pensioni, è stato fatto un nuovo passo in avanti per l’Ape volontario. Il Sole 24 Ore spiega infatti che è stata firmata la convenzione con Abi e Ania, cui manca ora solo il via libera del Garante dei dati personali. Vincenzo Galasso, economista che ha lavorato all’implementazione dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, ha spiegato che l’obiettivo è far partire il sistema delle certificazioni delle domande entro dicembre. Il quotidiano di Confindustria riporta alcuni dati interessanti relativi alla convenzione. Per esempio, viene spiegato che il Taeg del prestito che verrà erogato sarà del 2,75% in fase di erogazione e del 2,85% in fase di ammortamento. Tale tasso comprende anche la copertura assicurativa obbligatoria per garantire le banche in caso di premorienza del pensionando/pensionato prima della restituzione dell’intero prestito.

Alla convenzione hanno aderito Unicredit e Intesa Sanpaolo e potrebbe presto aggiungersi anche la firma di Mps. Le assicurazioni coinvolte sono invece Generali, Unipol, Allianz, Poste e Cattolica. Non resta quindi che vedere quanto questo strumento, su cui si era puntato molto lo scorso anno, verrà utilizzato dagli italiani. Il Sole 24 Ore ricorda anche quali saranno i passaggi per avere l’Ape: due mesi per avere la certificazione e la simulazione dell’importo che si percepirà e del rimborso ventennale; dopo la presentazione della domanda la risposta arriverà entro la terza settimana del mese successivo; dopo due mesi arriverà il primo pagamento della prestazione.

GUERINI: PROPOSTE DEL GOVERNO SONO IMPORTANTI

Lorenzo Guerini promuove le proposte del Governo sulle pensioni, evidenziando che “sono importanti, rilevanti e sostenibili. Vanno nella direzione auspicata dal Pd affinché si tenesse conto che non tutti i lavoratori svolgono le stesse mansioni e che quindi l’innalzamento automatico dell’età pensionabile dovesse essere valutata attentamente”. Secondo il coordinatore della segreteria del Partito democratico, “sono stati presi impegni significativi proseguendo l’attenzione dei governi del Pd verso i lavoratori e i pensionati. Il coinvolgimento dei sindacati ha permesso di specificare ulteriormente i possibili interventi”. Secondo quanto riporta Adnkronos, Guerini si è anche detto certo “che nel proseguo del confronto, anche chi oggi non ha espresso un giudizio positivo, saprà apprezzare il lavoro fatto”. Vedremo se realmente sarà così.

AL VIA INCONTRO TRA CGIL E PARTITI

Per Francesco Laforgia, in tema di pensioni “il governo ha rinunciato a dare una risposta strutturale, ovvero a correggere definitivamente le storture della riforma Fornero. Mette una pezza, ma le questioni più importanti restano aperte. Inoltre le coperture sono insufficienti, bisognava prendersi lo spazio per una proposta seria, che bloccasse l’agganciamento dell’età pensionabile alla aspettativa di vita per una platea molto più ampia”. Intervistato da Repubblica, il capogruppo alla Camera di Mdp ha spiegato che sul tema previdenziale “occorre partire dai giovani, dalle donne e dal blocco dell’innalzamento dell’età pensionabile: sono i capisaldi su cui insisteremo e spero che la discussione in Parlamento non sia blindata come avviene ormai su tutto”. A questo proposito la segretaria nazionale della Cgil Tania Scacchetti incontrerà oggi il gruppo parlamentare Misto e quello di Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista del Senato, dando il via così agli incontri del sindacato con i gruppi parlamentari in vista del passaggio parlamentare della Legge di bilancio.

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