Riforma Pensioni 2017/ Oggi 24 dicembre: cosa cambia dopo l’approvazione della Manovra (ultime notizie)

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni 2017, oggi 24 dicembre. Vitalizi, niente tagli al Senato, ma solo alla Camera. Tutte le novità e le ultime notizie sui principali temi previdenziali

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L'Aula del Senato (LaPresse)

Cosa cambia per le pensioni dopo l’approvazione della Manovra per il 2018? La novità più significativa riguarda la sospensione del prossimo adeguamento alla speranza di vita per il conseguimento della pensione di vecchiaia e della pensione anticipata. Ma ciò con riferimento alle categorie dei lavori gravosi e usuranti, che hanno svolto tali attività per almeno sette anni negli ultimi dieci di lavoro e hanno un minimo di 30 anni di contributi. Sono state ampliate le categorie dei lavori gravosi che hanno diritto all’Ape sociale e al pensionamento con 41 anni di contributi. La Manovra prevede uno sconto di un anno nei requisiti contributivi per l’Ape sociale per le mamme, vale per ogni figlio entro un limite di due anni. Inoltre, c’è stata l’apertura dell’ape sociale per i disoccupati che siano in tale condizione dopo un contratto a termine, a patto che nei tre anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Via libera anche alla proroga dell’Ape volontario di un anno e ai correttivi sulla RITA, resa più flessibile. Assenti invece dalla Manovra la proroga dell’opzione donna, l’estensione dell’indennizzo ai commercianti e la nona salvaguardia pensionistica. (agg. di Silvana Palazzo)

VITALIZI, SALTA L’ULTIMA OCCASIONE AL SENATO

Mentre la Legge di bilancio ha ottenuto il via libera del Parlamento, portando delle piccole novità anche in tema di pensioni, la legislatura sta per terminare senza che il ddl Richetti possa essere votato al Senato. Anche gli ultimi tentativi di varare misure simili sui vitalizi dei senatori non hanno sortito alcun effetto. Repubblica spiega infatti che il Consiglio di presidenza di palazzo Madama ha deciso di non affrontare l’esame di dodici proposte in materia. Antonio De Poli, esponente dell’Udc, ha infatti chiesto di poter andare che si definisca il contenzioso in corso alla Camera sui vitalizi degli ex deputati, visto che sono stati presentati dei ricorsi. La proposta di De Poli ha ricevuto il voto contrario solo di Roberto Calderoli, della Lega, e Laura Bottici, del Movimento 5 Stelle.

Dunque, considerando che le Camere saranno con tutta probabilità sciolte la prossima settimana, è impossibile pensare che prima delle elezioni l’Ufficio di presidenza del Senato torni a esaminare le proposte sul tema vitalizi. Il quotidiano romano spiega che c’è stato il tentativo di far passare quanto meno un contributo di solidarietà limitato nel tempo, ma anche questo è stato bocciato. Bottici ha lamentato il fatto che la maggioranza avrebbe potuto portare in ogni caso il ddl Richetti in aula, mentre Calderoli parla di vera e propria vergogna. Intanto alla Camera il ddl Richetti era già stato approvato, dunque i vitalizi erogati da Montecitorio subiranno un taglio, mentre nulla cambierà a palazzo Madama, determinando una strana situazione di squilibrio, un vero e proprio pasticcio.



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