Contratti statali/ Aumento stipendi Pa: Nursind Cgs. “no a rinnovo solo di facciata” (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Contratti statali, ultime notizie di oggi 12 settembre 2017: rinnovo e aumenti stipendi Pa, mondo scuola le prime polemiche con l’inizio dell’anno. Resta il nodo carriere

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La sede del ministero dell'Istruzione (LaPresse)

Un duro comunicato del sindacato tra i più noti nei lavoratori delle Professioni Sanitarie riporta all’attenzione il nodo del rinnovo per i contratti statali di tutti i dipendenti pubblici, compresi dunque anche quelli impiegati nelle professioni sanitarie italiane. «Dopo otto anni di blocco, ci aspettiamo un rinnovo contrattuale che non sia solo di facciata. È arrivato il momento di riconoscere al personale infermieristico il suo reale carico di lavoro e responsabilità, anche in termini economici»: lo ha affermato il segretario nazionale del NurSind-Cgs, Andrea Bottega, alla vigilia di settimane con nuovi appuntamenti e trattative tra Aran e sindacati per il rinnovo della Pubblica Amministrazione. «Il nostro faro rimane quello di garantire sicurezza e qualità delle cure. Un obiettivo – conclude il sindacalista – che non può non passare anche attraverso il rispetto della professione. A partire da un adeguamento stipendiale che tenga conto pure di tutti i costi specifici a carico degli infermieri, chiamati negli ultimi anni a coprire carenze d’organico, soprattutto nelle Regioni commissariate e soggette a piani di rientro, e a sostenere le spese di formazione, copertura assicurativa e iscrizione all’Albo».

IL NODO CARRIERE

Sul fronte dei contratti statali a tempo indeterminato nel mondo scuola, il rinnovo dei loro stipendi da dipendenti pubblici si inserisce in quadro già complesso per la ricostruzione carriera e le ingenti carenze sul fronte strutturale dell’intero mondo scuola. Come ha spiegato l’Anief con un comunicato ufficiale, la procedura di ricostruzione carriera che da quest’anno si può comporre anche sul sito Istanze Online messo a disposizione dal Miur, «è riservata al personale a tempo indeterminato nella scuola pubblica che ha superato l’anno di prova ed è utile ai fini dell’inquadramento del dipendente nel corretto scaglione stipendiale in base ai servizi prestati prima dell’immissione in ruolo». La novità dunque riguarda chi è già stato confermato nel ruolo e può produrre la domanda tra il 1 settembre e il 31 dicembre di ogni anno (e ha tempo 10 anni dal momento della conferma di ruolo). «Il Miur inaugura la funzione online per la presentazione della domanda di ricostruzione di carriera che sarà presa in carica dalla scuola di titolarità o di incarico triennale del dipendente. Il sindacato invita tutto il personale interessato a presentare domanda di ricostruzione di carriera indicando tutto il servizio utile, compreso quello svolto nelle scuole paritarie per cui l’Anief ha promosso specifico ricorso», riporta il sindacato critico con la gestione del Ministero Istruzione.

ANCORA CRITICHE DAL MONDO SCUOLA

I contratti statali anche e soprattutto nel mondo scuola rappresentano un ostacolo ad oggi ancora piuttosto importante stante la mancanza di aumento e rinnovo degli stipendi da oltre 9 anni per quello che è uno dei bacini di lavoratori più grandi nella Pubblica Amministrazione. A ricordarne tutti i difetti ci ha pensato un comunicato di AutoConvocatiScuoleRoma: «’ dal 2008 che il contratto per il personale della scuola è bloccato, ed in questi ultimi anni, a causa di una tendenza a riformare perennemente in chiave peggiorativa il sistema scolastico, il carico di lavoro per il personale della scuola (docenti ed ATA) è aumentato significativamente», spiega l’associazione del mondo scuola a Roma. «non è possibile impostare una trattativa così importante con un Governo come quello Gentiloni nel segreto delle stanze di concertazione, senza un coinvolgimento attivo dei lavoratori della scuola e senza l’ipotesi di costruzione di un percorso conflittuale per rivendicare aumenti salariali adeguati al lavoro che svolgiamo e per evitare che il contratto scuola nella sua parte normativa si adegui alle modifiche operate con la legge 107».

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