Riforma pensioni 2018/ Fmi: Legge Fornero va preservata (ultime notizie)

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni 2018, ultime notizie. Il Fondo monetario internazionale difende la Legge Fornero. Tutte le novità e le news sui principali temi previdenziali di oggi, 9 ottobre

luigi_dimaio_2_lapresse_2017
Luigi Di Maio (LaPresse)

FMI DIFENDE LA LEGGE FORNERO

Oltre a un alert sulla crescita del Pil, il Fondo monetario internazionale, nel suo World Economic Outlook lancia un chiaro messaggio al Governo italiano sulla riforma delle pensioni. “In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale”, si legge nel documento degli economisti di Washington. Il Fmi non è certo nuovo a richiami di questo tipo, mirati soprattutto a garantire una sostenibilità del sistema pensionistico a fronte dell’invecchiamento demografico. Probabile che si riaccenda il dibattito su come viene calcolata la spesa pensionistica in rapporto al Pil, con la richiesta di separare quella assistenziale da quella previdenziale.

DI MAIO E IL CONGELAMENTO DELLE PENSIONI

Sembra che Luigi Di Maio non si voglia limitare solamente a tagliare le pensioni d’oro. Paolo Padoin, riprendendo su firenzepost.it delle affermazioni del vicepremier riportate da IlFogliettone.it, segnala che l’intento del leader del Movimento 5 Stelle è anche quello di “congelare” gli assegni che verrebbero colpiti dalla “scure” della legge sulle pensioni d’oro. “Il ricalcolo delle pensioni d’oro non basta, perché questi qua hanno preso pensioni d’oro per troppi anni, e allora facciamo un’altra cosa: si chiama raffreddamento che è una di quelle parole con cui ci hanno fregato sempre. Ricordate quando parlavano di armonizzazione e tutte queste altre cose? Questa volta la usiamo noi nei loro confronti. Cioè io non solo ti ricalcolo la pensione, ma siccome hai preso soldi ingiustamente per tutti questi anni, io non adeguo più la tua pensione all’andamento dell’inflazione,e quindi agli indici istat, te la congelo. Così ci riprendiamo i soldi che ci hai fregato in tutti questi anni”, sono le parole di Di Maio.

SALVINI: NON CI SARÀ QUOTA 41 NEL 2019

Matteo Salvini ha voluto difendere la scelta del Governo di inserire nella Legge di bilancio una riforma delle pensioni. “È un intervento da sette miliardi di euro che riguarderà l’anno prossimo 380 mila italiani; siamo partiti da 38 anni di contributi e 62 ani di età o 63 anni e 37 di contributi, oppure 64 di età e 36 di contributi. L’obiettivo però è arrivare a 41 anni di contributi, quindi se hai cominciato a lavorare a 17 anni, cioè sei un lavoratore precoce, a 58 anni andrai in pensione”, ha detto il vicepremier intervenendo a Rtl 102.5. Secondo il ministro dell’Interno, questa misura aiuterà anche l’occupazione giovanile. Salvini ha tuttavia chiarito che “non ci sarà quota 41 già da quest’anno, non abbiamo la bacchetta magica: i tempi sono per l’anno prossimo, abbiamo 5 anni davanti. Come la Flat Tax”. Dunque quello della Quota 41 deve essere considerato un obiettivo di legislatura. 

DI MAIO: FESTA PER LE RISORSE A QUOTA 100

Luigi Di Maio non si è affatto pentito di aver festeggiato l’approvazione, in Consiglio dei ministri, di un deficit/Pil per il prossimo anno al 2,4% in modo da varare una manovra che contenga anche una riforma delle pensioni. “Tutti possono criticarci per la nostra gioia, ma noi non brindiamo alla faccia della gente, come altri in passato. Abbiamo festeggiato quando abbiamo trovato i soldi anche per le pensioni a quota 100 e i truffati delle banche”, ha detto il vicepremier in un’intervista al Corriere della Sera. Quanto al reddito di cittadinanza, la ritiene “una delle più grandi misure per i giovani, i pensionati e tutti coloro che sono sotto la soglia di povertà relativa, o che a metà della vita si ritrovano senza lavoro”. Ora non resta che aspettare il varo della Legge di bilancio per conoscere i dettagli di queste misure.

LE DOMANDE SULLE MISURE PER LE DONNE

Cresce l’attesa, dopo la presentazione della Nota di aggiornamento del Def, per l’approvazione della Legge di bilancio, che conterrà diverse misure tra cui quelle relative alla riforma delle pensioni. Orietta Armiliato, sulla pagina Facebook del Comitato Opzione donna social, si chiede se al Governo intenderanno riconoscere anni di contributi da poter sommare a quelli maturati dalle lavoratrici con il lavoro svolto fuori casa?; intenderanno prorogare la misura dell’opzione Donna?; oppure sia l’una che l’altra proposta potrebbe vedere la luce?”. Domande che riguardano quindi principalmente le misure previdenziali riguardanti le donne, posto che la Quota 100 come ipotizzata sarebbe penalizzante per le donne, visto che raggiungere 38 anni di contributi richiesti risulta in diversi casi un’impresa per loro.

I SINDACATI VALUTANO LE MOSSE DEL GOVERNO

Oggi i vertici di Cgil, Cisl e Uil si riuniscono per una prima analisi unitaria della Nota di aggiornamento del Def. Verranno valutati anche gli interventi che potrebbero entrare nella Legge di bilancio, come la riforma delle pensioni. “Vengono sbandierati provvedimenti, che poi valuteremo nel merito, rispetto al cambiamento della legge Fornero”, ha spiegato Susanna Camusso, ospite ieri in collegamento della trasmissione “In mezz’ora in più” in onda su Rai 3. “Mi pare esserci poca attenzione ai giovani e donne, ma solo a chi è vicinissimo alla pensione, non s’intende ridisegnare un nuovo sistema”, ha aggiunto la numero uno della Cgil. Che ha quindi evidenziato che i”l Def non ci piace. E credo molto probabile che arriveranno forme di mobilitazione”. Vedremo quindi quali saranno le conclusioni del vertice unitario sindacale odierno.

RIFORMA PENSIONI, M5S DIFENDE IL TAGLIO DI QUELLE D’ORO

Il Movimento 5 Stelle difende due misure inserite nel Def e che faranno parte della Legge di bilancio. Le pensioni e il reddito di cittadinanza. “In tutto il resto d’Europa le pensionid’oro non esistono, in Italia sì. In tutto il resto d’Europa il reddito di cittadinanza esiste, in Italia no. Perché i Commissari europei, così solerti nell’applicare l’austerity, non chiedono e pretendono all’Italia tagli su sprechi e privilegi delle troppe caste che per anni hanno ammorbato l’Italia? In questo caso, saremmo felicissimi di accontentarli”, si legge in post pubblicato sul Blog delle stelle firmato Movimento 5 Stelle Europa. “Fra poco in Italia diremo addio alla pensione d’oro e vareremo quei provvedimenti necessari ad abolire la povertà. Restituiremo dignità a tutti i cittadini e non sarà qualche Commissario attaccato alla poltrona a fermarci”, si legge ancora.

Per evidenziare la necessità di misure di questo tipo in Italia, viene effettuata una carrellata sulla situazione in Germania, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Il risultato è che in questi paesi o è impossibile arrivare ad avere una pensione di 4.500 euro al mese, oppure il numero di assegni che supera questa cifra è contenuto a un piccola percentuale di pensionati. “La Camera dei deputati ha votato per la calendarizzazione urgente della proposta sul taglio delle pensioni d’oro. La nostra proposta è semplice: tagliare la parte eccedente i 4.500 euro che non corrisponde ai contributi effettivamente versati, eliminando il privilegio. I cittadini percepiscono la pensione in base ai contributi che hanno versato”, è la conclusione del post.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori