RIFORMA PENSIONI 2018/ Ghiselli non esclude mobilitazione sindacati (ultime notizie)

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni 2018, oggi 7 aprile. Roberto Ghiselli non esclude una mobilitazione dei sindacati. Tutte le novità e le ultime notizie sui principali temi previdenziali

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LE PAROLE DI ROBERTO GHISELLI

“Stiamo verificando con le altre due confederazioni la possibilità di rilanciare l’iniziativa appena costituite le commissioni parlamentari e formato il governo”. È quanto spiega Roberto Ghiselli, Segretario confederale della Cgil, in un’intervista a jobnews.it, nella quale non esclude una nuova mobilitazione sindacale nel caso non ci siano spazi per un nuovo confronto con chi avrà la responsabilità di governare il Paese. Il sindacalista mette anche in luce come i conti sulla spesa previdenziale di cui si è parlato nelle ultime settimane partano da presupposti sbagliati, in quanto “nella spesa previdenziale italiana, che attualmente si attesta intorno al 15,5% e in 30 anni dovrebbe arrivare al 18%, vengono computate delle cose che invece in altri sistemi non esistono”. In particolare, le voce fiscale, che pesa per circa un quarto del totale della spesa, ma rappresenta una partita di giro: “lo Stato dà ai pensionati ma poi se la riprende sotto forma di tasse”.

Senza dimenticare “una componente di spesa assistenziale che ancora viene considerata come spesa previdenziale. Il risultato è che, al netto di queste variabili, l’incidenza attuale della spesa previdenziale sul Pil è allineata abbondantemente alle medie europee e forse anche più bassa, cioè all’11-12%”. Riguardo invece alla situazione contabile dell’Inps, secondo Ghiselli bisognerebbe aumentare le risorse che “lo Stato trasferisce all’Istituto per attività che non gli sono proprie, ma derivate da attività assistenziali e che, dunque, dovrebbero essere pagate dalla fiscalità generale”.

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