RIFORMA PENSIONI/ Turnover in Pa dopo Quota 100: “tempi non brevi” (ultime notizie)

- Lorenzo Torrisi

Turnover in Pa dopo la finestra di Quota 100: la riforma pensioni e i tempi non brevi per il ricambio di lavoratori. Le ultime notizie e gli attacchi del Pd

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TURNOVER IN PA DOPO QUOTA 100

Dal prossimo 1 agosto 2019 non saranno pochi i dipendenti della Pubblica Amministrazione che sfrutteranno la “finestra” aperta dalla riforma pensioni di Quota 100 e per questo motivo è atteso da tempo un ampio “turnover” per supplire ai molti posti vacanti a breve liberi. Come ricordato negli scorsi giorni anche dal Sole 24 ore, il Governo gialloverde per poter far fronte al problema ha pensato «ad una serie di iniziative che hanno l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e consentire così ai giovani di andare a rimpiazzare i posti lasciati liberi dai beneficiari di quota 100». Le tempistiche però non saranno brevissime visto che concorsi e selezioni non avranno un processo di ricambio immediato: i 250 mila posti che saranno vacanti dal prossimo 1 agosto dovranno essere rimpiazzati ma i nuovi concorsi non sono ancora pronti: Il Ministro Giulia Bongiorno ha proposto di anticipare una parte di nuove assunzioni a quest’anno senza variare i conti. e soprattutto ha pensato di creare un apposito corso post-doc con concorso finale per poter «favorire ingresso di giovani nella Pubblica Amministrazione con un percorso mirato e altamente formativo» fa sapere la Ministra PA. (agg. di Niccolò Magnani)

SALVINI ELOGIA LA QUOTA 100: “SMONTATA LA FORNERO”

Durante la maxi manifestazione della Lega a Milano, il leader Matteo Salvini ha voluto rilanciare ancora una volta il successo della Quota 100 in vista di quello che invece sarà il prossimo obiettivo, ovvero Quota 41: per il Ministro degli Interni, «Stiamo smontando la Fornero pezzo per pezzo». Davanti a chi «evoca fantasmi neri e fascismi», la priorità della Lega resta il lavoro il taglio delle tasse: «L’unico modo per rilanciare il lavoro e combattere l’evasione fiscale è diminuire le tasse. E questo faremo. Al 15 per cento, perché volere è potere». Qualche passaggio da leader di destra quasi estrema e molti da “rinnovato moderato” hanno fatto di Salvini finora il vero “uomo nuovo” della politica di questi ultimi mesi: ora non resta per la Lega che confermare il consenso alle urne e rilanciare, subito dopo il 26 maggio, un nuovo step su pensioni, flat tax e riduzione della crisi della natalità. (agg. di Niccolò Magnani)

POPOLARI PER L’ITALIA “INGIUSTA RIFORMA SU PENSIONI D’ORO”

Secondo il capolista di Popolari per l’Italia al Centro Italia – Antonfrancesco Venturini – in una lunga nota stampa, la riforma delle pensioni d’oro attuata dal Governo è ingiusta e presenta diverse “ipocrisie elettorali” da aggiustare subito dopo il voto delle Europee. «L:’Inps sta applicando circolari che prevedono almeno 35 anni di contributi effettivi per andare in pensione, escludendo dunque i contributi figurativi per disoccupazione e malattia. In sostanza, viene graziato dai tagli chi ha cumulato i contributi, penalizzando chi ha pagato per ricongiungere i propri versamenti», attacca il vicepresidente del movimento fondato da Mario Mauro. In pratica, spiega Venturini, « invece di tagliare con precisione chirurgica le pensioni d’oro, vengono colpiti tanti normalissimi lavoratori pensionati. Per noi Popolari per l’Italia questo è inaccettabile, nello spirito di giustizia sociale che è nel nostro Dna». La riforma è sacrosanta ma deve essere fatta – conclude il candidato di PpI – «senza dilettantismo né ipocrisie elettorali». (agg. di Niccolò Magnani)

SASSOLI: “TAGLI PENSIONI INIQUI”

Dopo Garavini è il collega Pd David Sassoli ad alzare la voce sulla riforma delle pensioni approntata dal Governo gialloverde, in particolar modo con la Quota 100 e i prelievi in atto dal prossimo giugno: «Di Maio e Salvini annunciano di voler mettere le mani nelle tasche dei pensionati italiani con prelievi iniqui già il prossimo giugno. Dopo aver ipotecato il futuro dei giovani, con misure senza coperture certe con il Reddito di cittadinanza e Quota cento, ora si intende distruggere e modificare in peggio lo stato sociale, creando sempre più poveri nel nostro Paese e mettendo le mani nelle tasche dei pensionati», attacca il vice Presidente del Parlamento Ue e candidato per il Pd alle prossime Europee (circoscrizione Centro Italia, ndr). Secondo Sassoli è concettualmente errato che gli anziani vengano identificati come «un Bancomat per il Governo» mentre sono una risorsa unica per il Paese visto che sono più di 6 milioni: per questo motivo, secondo l’esponente dem, «E’ necessario l’adeguamento delle pensioni, una legge sulla non autosufficienza e provvedimenti per l’invecchiamento attivo degli anziani che possano consentire a ciascun cittadino italiano il diritto di vivere serenamente, il più a lungo possibile con i propri cari, garantendo a tutti  gli europei la possibilità di curarsi e accedere a un sistema sanitario pubblico di prevenzione» ha rilanciato Sassoli ad un comizio elettorale pre-Europee. (agg. di Niccolò Magnani)

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI GARAVINI

Laura Garavini critica le scelte fatte dal Governo in tema di riforma pensioni. “Con una mano promettono una pensione di cittadinanza che in realtà andrà solo a pochi. E con l’altra sottraggono soldi a chi ha lavorato una vita. Il Governo si è preso gioco dei pensionati italiani, ai quali aveva promesso grandi risorse. Salvo poi obbligarli a restituire allo Stato i soldi delle rivalutazioni e dei conguagli”, afferma la Senatrice del Pd in una nota riportata da politicamentecorretto.com. La vicepresidente della commissione Difesa del Senato ricorda anche che “i precedenti Governi Pd avevano cancellato il pagamento per il cumulo dei contributi. Consentito la pensione anticipata, senza alcun costo, per i lavoratori precoci e per chi aveva svolto lavori usuranti. E aumentato il valore della quattordicesima mensilità. Ampliando la platea di chi ne usufruisce”.

L’APPELLO DELLA FERPA

Garavini dice anche di condividere e fare proprio “l’appello lanciato dalla Federazione europea dei pensionati e delle persone anziane – Ferpa. La manifestazione promossa il 1 giugno dai sindacati dei pensionati sarà un’occasione proprio per riportare le esigenze di questa categoria all’interno del dibattito dell’esecutivo, così come in quello per le elezioni europee”. Dal sui punto di vista, “i nostri pensionati rappresentano un ammortizzatore sociale fondamentale. Con i loro risparmi aiutano i figli. Si prendono cura dei nipoti. E che cosa dà loro in cambio l’attuale Governo? Nulla. Nulla per la non autosufficienza. Nulla per l’invecchiamento attivo. Nulla per l’assistenza. In compenso, però, toglie loro risorse”.

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