LE IENE NELLA TERRA DEI FUOCHI/ Roghi, rifiuti tossici e tumori tra Napoli e Caserta

- Dario D'Angelo

Le Iene tornano nella Terra dei Fuochi: il programma di Italia Uno riprende ad occuparsi dei roghi tossici, argomento “caro” a Nadia Toffa.

militari_rifiuti_terra_dei_fuochi_lapresse_2015
Militari tra i rifiuti nella Terra dei Fuochi (LaPresse)

La Terra dei Fuochi torna protagonista a Le Iene. Nulla è cambiato nonostante le denunce e i tantissimi servizi; in quella zona compresa tra le province di Napoli e Caserta i roghi sono all’ordine del giorno. A confermarlo è anche una donna, madre di una bambina che racconta ad Alice Martinelli: “una sera capitò che mia figlia stava fuori, cominciò a sentire questa puzza e cominciò a vomitare. Mia figlia a 5 anni le hanno detto che aveva un tumore al cervello”. Una terribile notizie, ma non è la sola, visto che la donna racconta: “conosco 4 bambini che hanno avuto la stessa malattia”. Anche la dottoressa, infatti, le ha confermato “mamma mia signora da quella zona vengono tante persone con quella stessa malattia”. Non è una novità, in passato Nadia Toffa aveva più volte racontato delle tantissime morti di cancro in quelle zone. Per fortuna la storia di Miriam è diversa: la ragazza è stata fortunata, è riuscita a guarire da questo tumore aggressivo. Sul finale l’inviata de Le Iene ha incontrato anche il Ministro dell’ambiente Sergio Costa che promette: “stamattina stiamo raccogliendo i rifiuti con i fondi del ministero dell’ambiente. La ricetta è di collaborare insieme”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Le Iene nella terra dei fuochi: nulla è cambiato: i rifiuti gestiti dalla camorra

Le Iene con l’inviata Alice Martinelli tornano nella Terra dei Fuochi, la zona compresa tra le province di Napoli e Caserta. La situazione non è mai cambiata come testimoniano le riprese dell’inviata del programma di Italia 1. C’è di tutto lungo la terra dei fuochi: da un divano ai pneumatici di auto, materassi, ma anche cozze. Girovagando però l’inviata delle Iene accompagnata dal signor Vincenzo si rende conto della presenza di amianto e proprio vicino ci sono delle piantagioni di frutta che poi viene venduta sul mercato. Nonostante gli investimenti economici e l’installazione di telecamere, il signor Vincenzo precisa: “queste telecamere non servono a niente, non riprendono nulla”. Lo precisa anche la Martinelli: “qui è pieno zeppo di rifiuti bruciati da poco”. L’inviata si reca dal comandante di Pomigliano d’Arco: “è un’azienda in nero che smaltisce in nero” e le sue telecamere mostrano scene davvero assurde. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Le Iene nella terra dei fuochi: Roghi tossici: non è più (solo) colpa della camorra

Le Iene tornano ad occuparsi della Terra dei Fuochi, la zona compresa tra le province di Napoli e Caserta che ormai da anni è famosa per i roghi tossici appiccati dalla camorra e che non fanno altro che avvelenare l’ambiente circostante e la salute delle persone. Una battaglia iniziata ormai diversi anni fa quella del programma di Italia Uno, presa a cuore in particolare dall’indimenticata Nadia Toffa. Questa sera, ad indagare sugli ultimi sviluppi riguardanti la Terra dei Fuochi, sarà Alice Martinelli: guardando il video di anticipazioni fornito dalle Iene sul loro portale, lo scenario che si para di fronte all’inviata è letteralmente infernale. Una nube di fumo tossica, di un nero intenso, si leva dai campi: qualcuno ha deciso di svuotare casa, dando tutto alle fiamme, senza preoccuparsi del rischio di incendiare l’intero bosco…

LE IENE TORNANO NELLA TERRA DEI FUOCHI

Non riesce a trattenere lo stupore e la rabbia per lo “spettacolo” di distruzione che le si presenta di fronte Alice Martinelli, inviata de Le Iene Show nella Terra dei Fuochi. Discariche a cielo aperto, pronte a trasformarsi in roghi tossici, sono ormai una costante. Questo non dipende esclusivamente dalla camorra, che ha reso “celebre” il fenomeno dei rifiuti tossici sversati nei campi e “smaltiti” attraverso i grandi incendi, ma anche dalle tante piccole ditte che producono sul territorio e decidono di liberarsi dei loro scarti a loro volta in maniera illegale. Un atteggiamento, questo, che non fa altro che acuire una situazione oramai insostenibile, a maggior ragione per le persone che hanno la sfortuna di vivere poco distanti dai luoghi in cui questi fatti si verificano, e non hanno altra alternativa che convivere con queste pericolose dinamiche criminali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA