Centro sociale Askatasuna Torino, la Lega ha chiesto lo sgombero immediato dello stesso centro così come degli altri occupati abusivamente
La Lega ha diffuso nella giornata di ieri una breve nota attraverso cui si chiede la chiusura dei centri sociali abusivi. Come si legge anche sulla pagina Facebook “Salvini Premier”, i leghisti hanno pubblicato un comunicato in cui si chiede di intervenire con “sgomberi rapidi” di quei centri sociali che sono occupati in maniera illegale ma che soprattutto “rappresentano” un ritrovo di “delinquenti pericolosi”. Nella nota si fa riferimento anche a un centro sociale in particolare, leggasi il “famigerato”, come lo definisce la stessa Lega, Askatasuna di Torino.
Dopo la chiusura del Leoncavallo di Milano, probabilmente il centro sociale più famoso d’Italia, ora si chiede quindi che venga liberato, fra gli altri, anche il centro sociale torinese, che da quasi 30 anni si trova in viale Regina Margherita, occupando uno stabile ovviamente in maniera abusiva. Askatasuna, che nella lingua basca significa libertà, si trova dal 1996 presso i locali della Casermetta Reale e, nel corso di questi 29 anni, ha dato vita a una serie di azioni decisamente discutibili, a cui l’amministrazione torinese non è mai riuscita a porre in qualche modo fine, chiudendo appunto lo stesso centro sociale.
LEGA, CHIESTO SGOMBERO CENTRI SOCIALI ABUSIVI: A TORINO…
Eppure la magistratura ha presentato una serie di ingiunzioni di sgombero, ma nel momento clou, quello appunto di presentarsi con polizia e carabinieri allo sgombero, l’esecuzione è stata bloccata. Si teme infatti che, con un intervento delle forze dell’ordine – come sottolinea il quotidiano Il Giornale – si possano scaldare gli animi e dare vita a una vera e propria guerriglia urbana, di conseguenza i locali dell’ex Casermetta sono diventati quasi una zona franca.
Sempre il quotidiano meneghino ricorda come Askatasuna sia il centro sociale da cui partono i No Tav e le loro numerose manifestazioni violente contro la realizzazione dell’alta velocità, senza dimenticare che sempre nel centro sociale vi si trovano gli attivisti che sono stati protagonisti in molte occasioni di attacchi violenti e organizzati nel capoluogo piemontese.
LEGA, CHIESTO SGOMBERO CENTRI SOCIALI ABUSIVI: IL CASO POLITICO DELL’ASKATASUNA
Storico a riguardo quanto accadde nell’inverno del 2023, quando Torino fu protagonista di una vera e propria guerriglia urbana messa in piedi dagli esponenti del centro sociale di cui sopra, come atto di solidarietà verso l’anarchico Cospito, in carcere nel regime del 41-bis. In quell’occasione il centro della città piemontese fu letteralmente devastato, uno scenario quasi da guerra in cui non sono mancati i feriti fra le forze dell’ordine.
Eppure il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, si dice certo che quel centro sociale andrebbe in qualche modo legalizzato, dando vita a una cogestione dello stesso Comune, con tanto di iter già avviato. Una posizione nettamente opposta a quella del governo, come manifestato sopra dalla Lega, che invece chiede la chiusura immediata e lo sgombero, anche alla luce del recente assalto alla sede della redazione de La Stampa da parte dei Pro Pal: si prevede una lunga battaglia politica.
